AGRICOLTURA: CIA ASSEGNA PREMIO ‘BANDIERA VERDE’,TESORO DA 11 MLD
AGI) - Roma, 19 dic. - Dalla mela ‘zitella’ alle violette e ai gerani fritti, dall’azzeruolo’ agli antichi insediamenti rupestri: sono solo alcuni degli antichi sapori e dei luoghi dimenticati riscoperti dai giurati di “Bandiera Verde”, il riconoscimento con cui la Confederazione italiana agricoltori (Cia) ha premiato le aziende e i Comuni italiani impegnati a valorizzare un tesoro che, secondo la stessa confederazione, potrebbe valere 11 miliardi di euro l’anno, piu’ del doppio del giro d’affari del turismo enogastronomico italiano. La IX edizione di “Bandiera verde-agricoltura 2011″, si e’ tenuta questa mattina a Roma, nella Sala della Protomoteca del Campidoglio, alla presenza del sindaco della capitale, Gianni Alemanno, e del presidente della Cia Giuseppe Politi. Come per l’intraprendente azienda del Molise che produce pappe per la prima infanzia alla mela ‘limoncella’ o alla mela ‘gelata’, frutti dimenticati utilizzati per omogeneizzati ante litteram oggi riproposti in versione al 100% ‘bio’, o per l’agriturismo marchigiano che ha messo i fiori nei piatti, grazie a uno chef-agricoltore che li trasforma in gustosissime fritture multicolori, le bandiere verdi della Cia sventoleranno su tutte le realta’ aziendali che hanno dimostrato di saper valorizzare il passato traducendolo in opportunita’ economica. Per la stessa ragione sono stati premiati i tantissimi luoghi dimenticati distribuiti su tutto il territorio nazionale, riscoperti per rilanciare il turismo ‘verde’ nel nostro paese: ad esempio il giardino di Kolimbetra, nel cuore della Valle dei templi di Agrigento, dove la Cia ha ripiantato un agrumeto che sfrutta il sistema idraulico in pietra di epoca pre-ellenica; il vitigno dell’Alba Rosa, riscoperto da un’azienda romana e il cui Dna e’ sconosciuto anche alla banca dati dei vitigni italiani; la ’sulla’, le ‘melelle’, il ‘mandolino’ e le susine ‘rustichella’ recuperate dal Comune di Fratte Rosa. (AGI) rmh (Segue)