CAMERA: DOMENICA “MONTECITORIO A PORTE APERTE”

(AGI) - Roma, 27 set. - Domenica 1° ottobre, dopo la pausa estiva, riprende l’appuntamento con “Montecitorio a porte aperte”, l’iniziativa della Camera dei deputati che prevede l’apertura del Palazzo alle visite del pubblico. Tra le novita’ che troveranno i visitatori c’e’ da segnalare il restauro della facciata del Bernini, in gran parte restituita alla vista dei cittadini dopo i lavori iniziati nel luglio 2005, per il rinnovo dei colori originali e il rifacimento degli infissi. Nell’Aula e’ stata collocata la copia del Fregio del Sartorio, che decora l’emiciclo illustrando le vicende epiche del popolo italiano, realizzata con particolari materiali tecnologicamente complessi attraverso stampa digitale. E’ iniziato, infatti, nelle scorse settimane il restauro dell’originale, che si concludera’ nella prossima estate e che riportera’ il Fregio al suo antico splendore. Il programma della giornata prevede dalle ore 10.00 alle 18.00 gli ingressi per le visite, mentre alle ore 11.00 si svolgera’ in Piazza Montecitorio il concerto della Banda dell’Arma dei Carabinieri, diretta dal Maestro Massimiliano Ciafrei, che eseguira’ brani di D. Fantini (Goliarda), G. Verdi (Nabucco - Va’ pensiero…), J.P. Sousa (Semper fidelis), Ganne (Lorraine), G. Auvras (Entre les Montes), N. Ciafrei (Os March), G. Rossini (Guglielmo Tell), G. Verdi (Aida - Marcia trionfale), J. Strauss (Radetzky - March), L. Cireneri (La Fedelissima). Per partecipare alle visite a Montecitorio e’ sufficiente presentarsi all’ingresso principale del Palazzo negli orari previsti. La visita, guidata e per gruppi, si snoda lungo un itinerario storico-artistico che comprende tra l’altro: l’Aula; il “Velario”, imponente decorazione liberty di circa 800 metri quadrati in rovere di Slavonia, vetro colorato e ferro; il “Transatlantico”, salone che deve il suo nome alla illuminazione a plafoniera, caratteristica delle navi transoceaniche; il Corridoio dei busti ed alcune tra le piu’ belle sale di rappresentanza, quali la Sala della Lupa e la Sala Gialla, cosi’ detta dal colore della tappezzeria, arredata con mobili in stile rococo’ provenienti dalla Reggia di Caserta. (AGI)
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