SHOAH: DACHAU NON HA PIU’ FONDI E CHIEDE BIGLIETTO D’INGRESSO

(AGI) - Berlino, 30 mag. - Rimasta senza soldi, Dachau vuole far pagare i biglietti ai visitatori dei luoghi della memoria dell’Olocausto. Gli scarsi fondi assegnati dalle finanze pubbliche per il mantenimento rischiano di limitare fortemente le iniziative pedagogiche e culturali a ricordo della barbarie nazista. Per protestare contro questo stato di cose, il presidente del “Comitato internazionale Dachau” (Cid), Pieter Dietz de Loos, ha lanciato dalle colonne della “Sueddeutsche Zeitung” una provocazione: introdurre un biglietto di ingresso a pagamento nel campo di concentramento alle porte di Monaco di Baviera. “E’ inimmaginabile”, spiega, “che i luoghi della memoria non dispongano di fondi sufficienti per pagare altro personale qualificato. Tra cinque anni saremo al fallimento”. Anche Thomas Lutz, responsabile dei luoghi della memoria dei crimini nazisti in Germania, definisce “uno scandalo” la scarsezza del personale esistente a Dachau, che ha accolto lo scorso anno 800mila visitatori, il 60 per cento dei quali giunti dall’estero. A non ricevere alcuna sovvenzione governativa e’ invece l’ex lager di Flossenbuerg, dove il 25 aprile 1945 venne fucilato Eugenio Pertini, fratello dell’ex presidente della Repubblica. A parlare di “grosse restrizioni finanziarie” e’ anche Guenter Morsch, presidente dei luoghi della memoria del Brandeburgo, di cui fanno parte gli ex lager di Sachsenhausen, Ravensbrueck e Brandeburg. Morsch spiega che questi memorial hanno dovuto ridurre quest’anno del 5 per cento le capacita’ occupazionali e aggiunge che “non si riesce a soddisfare da un terzo alla meta’ delle richieste di visite guidate e di assistenza pedagogica”.
La “Sueddeutsche” riferisce che molti responsabili dei memorial della Shoah lamentano poi una singolare disparita’: i luoghi a ricordo delle vittime del regime comunista della Ddr riescono con maggiore facilita’ a ricevere i fondi governativi. (AGI)
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