TURISMO: ACCORDO CALABRIA-GIAPPONE, 150MILA PRESENZE IN 4 MESI

(AGI) - Catanzaro, 28 giu. - Il turismo giapponese sbarca in Calabria, e lo fa grazie ad un accordo commerciale che permettera’ di accogliere nella regione circa centocinquantamila presenze nel periodo compreso tra settembre e dicembre.
Il progetto, denominato “Calabria bizantina”, e’ stato presentato questa mattina in una conferenza stampa che si e’ svolta nella sede della Giunta regionale, alla presenza del vicepresidente con delega al Turismo Nicola Adamo, dell’assessore all’Ambiente Diego Tommasi, dei rappresentanti della Japan planning associates, del dirigente del settore Promozione Pasquale Anastasi.
Grazie a questo accordo, per quindici settimane a partire dall’1 settembre, saranno quindicimila i turisti giapponesi che ogni sabato faranno scalo nell’aeroporto di Lamezia Terme con un volo diretto della Japan air lines. L’impegno delle agenzie giapponesi che hanno aderito e’ quello di promuovere la Calabria anche attraverso una serie di riviste, trasmissioni televisive, siti internet. Il programma e’ stato curato dal Centro europeo informazioni, rappresentato da Mimmo Leonetti, nell’ambito del pacchetto turistico “Sole di Bisanzio” che ha gia’ creato forti basi in Germania.
Il dirigente regionale Pasquale Anastasi, che ha seguito l’accordo, ha sottolineato che “la nostra partecipazione alla Bit di Milano ha coinvolto diversi operatori internazionali, circa quaranta in rappresentanza di quarantasei nazioni, con risultati importantissimi. Per la prima volta - ha aggiunto Anastasi - il mercato giapponese si apre alla Calabria con gruppi organizzati cosi’ consistenti, con una permanenza media di dieci giorni e un target medio alto. Nei due mesi che precedono l’inizio del progetto saranno organizzate una serie di visite nella nostra regione, per individuare i luoghi in cui i turisti giapponesi potranno trascorrere le loro vacanze”.
Le rappresentanti della Japan planning associates, Yuko Fujimoto e Mie Ishii, hanno evidenziato come “la Calabria nasconde tanti tesori ancora da valorizzare. Fin’ora il turismo giapponese si era fermato nelle citta’ come Roma, Firenze, Milano Venezia e Napoli, e noi stavamo cercando nuove risorse e nuove mete turistiche in Italia, per questo abbiamo promosso questi pacchetti in Calabria. Qui ci sono risorse naturali poco valorizzate - hanno aggiunto - e questa regione e’ poco conosciuta a livello internazionale. La nostra intenzione, con l’aiuto delle istituzioni locali, e’ quella di valorizzare i prodotti agro-alimentari calabresi, ma anche gli scambi culturali, attraverso la creazione dell’Accademia Calabria bizantina. I turisti giapponesi - hanno concluso - non vogliono solo il mare, ma qualcosa di piu’ completo”. (AGI)
Cli/Adv (Segue)