CROCIERE: 100MILA PRESENZE A TRIESTE IL DOPPIO RISPETTO A 2006
(AGI) - Trieste, 31 lug. - Trieste superera’ quest’anno il record dei centomila crocieristi. Il numero e’ ancora basso considerato ad esempio che Civitavecchia abbattera’ nel 2007 il muro del milione e 200mila passeggeri su navi bianche, tuttavia questo risultato colloca il porto giuliano - assieme a quello laziale che pero’ ha Roma immediatamente alle spalle e allo scalo di Napoli - tra quelli maggiormente trainanti di un settore che anche in Italia sta attraversando un autentico boom. La stima emerge dai dati contenuti nelle note sull’andamento dell’economia predisposte dagli uffici della Banca d’Italia delle singole regioni e che, al contrario, evidenziano una preoccupante stagnazione del traffico merci. Trieste quest’anno raddoppiera’ i crocieristi del 2006 e potrebbe entrare nella top ten di una classifica nazionale che l’anno scorso la vedeva al dodicesimo posto tra i porti italiani. Cifre piu’ complete su Trieste citta’ di crociere le si avranno tuttavia solo da settembre allorche’ per una serie di settimane di fila, tra la domenica e il lunedi’, si alterneranno sulle banchine della Stazione marittima le unita’ delle due principali compagnie crocieristiche che occupano il Mediterraneo, poiche’ oltre a quelle della Costa Crociere arriveranno anche le navi bianche della svizzera Mediterranean Shipping Company. Essenziale quindi per il capoluogo giuliano adeguare quanto prima la Stazione marittima dove sono in corso lavori all’annesso magazzino 42, che sta per essere trasformato in un grande salone da sbarco. Successivamente partiranno le operazioni di adeguamento e prolungamento del molo per permettere l’arrivo tra un paio d’anni delle ‘ammiraglie’, cioe’ le megacrociere che non possono manovrare nella laguna di Venezia e che saranno obbligate a puntare su approdi piu’ consoni come quello Trieste. La conferma viene da Livio Ungaro, direttore della Trieste terminal passeggeri (la Spa che gestisce le crociere interamente partecipata dall’Autorita’ portuale) il quale conferma che nel 2009 sbarchera’ in citta’ la Seabourn, colosso americano delle navi bianche di lusso. ‘Oggi - dice Ungaro - non abbiamo il milione e 200 mila passeggeri su cui puo’ contare Venezia, ma e’ proprio per questo motivo che, anche in una fase di start-up come quella che stiamo attraversando, e’ possibile rilevare un sensibile trend di crescita’. ‘Il nostro - prosegue il direttore della Trieste terminal passeggeri - e’ un lavoro di prospettiva, finalizzato a raggiungere nel lungo periodo le cifre importanti di altri scali. E ci stiamo attrezzando. La Seabourn ci ha comunicato che per il 2009 ha scelto Trieste per sette arrivi. Le altre principali compagnie stanno poi confermando nuovi arrivi per i prossimi anni e nel contempo rileviamo - chiude Ungaro - una ripresa per quanto riguarda la presenza di megayacht grazie a agenti terminalisti quali Samer, Cosulich e Martinoli che continuano a portarci clienti importanti. I numeri di Venezia sono ancora molto lontani, ma direi che siamo sulla strada buona’. (AGI)
Cli/Dos