TURISMO: CONFESERCENTI, STAGIONE IN AFFANNO
(AGI) - Cagliari, 1 ago. - I dati del rapporto di Confesercenti sulle variazioni dei flussi turistici rilevano che nel 2007 solo il 20 per cento degli intervistati segnala un aumento delle presenze, contro il 35% della passata stagione, mentre il 47% del totale osserva una situazione simile al 2006. I turisti tedeschi continuano a fare la parte del leone facendo registrare il 50% delle presenze, seguiti da inglesi (19%), francesi (11%), svizzeri (13%). Fra le altre nazionalita’, si rileva una discreta presenza di norvegesi, spagnoli e austriaci anche grazie al crescente affermarsi dei voli low cost. Grandi assenti, quest’anno, sono invece gli americani anche in ragione di un cambio euro-dollaro a loro sfavorevole.
Quanto ai prezzi delle strutture ricettive, il 72% del campione (con punte del 93% in Ogliastra) afferma di non aver variato i prezzi, il 23% (con un picco del 40% a Oristano) di averli ritoccati verso l’alto, mentre appena il 5% dichiara di averli diminuiti rispetto alla passata stagione. Segnali negativi arrivano riguardo alla propensione di spesa del turista: per il 48% degli albergatori intervistati (contro il 32% del 2006), il turista si mostra piu’ parsimonioso, per il 45% l’ospite non modifica le abitudini di spesa, mentre appena il 7% rileva un aumento della spesa media. Il 71% degli intervistati dichiara che la permanenza media del turista si aggira dai 4 ai 7 giorni, ” un segnale”, per il segretario regionale di Confesercenti Carlo Abis, “dell’affermarsi della tendenza, anche a livello nazionale, a fare vacanze sempre piu’ brevi e scaglionate nel tempo anche grazie all’accessibilita’ dei voli low cost”. Un certo grado di pessimismo si riscontra, specialmente fra i titolari di strutture ricettive dalle tre stelle in giu’, sul fronte delle prenotazioni per i mesi di agosto e settembre: solo il 10% del campione (contro il 14% del 2006) si spinge a rilevare una situazione “ottima”, diminuisce notevolmente la percentuale (dal 50% del 2006 al 38% del 2007) di chi parla di andamento “buono”, mentre addirittura un quarto del campione considera le prenotazioni assolutamente insoddisfacenti.
L’indagine di Confesercenti segnala che le dichiarazioni positive sono riconducibili, quasi esclusivamente, alle strutture ricettive di alto livello mentre prevale il pessimismo fra i titolari di alberghi dalle tre stelle in giu’. (AGI)
Cli/Sol/Cog