TURISMO: FIRENZE, CRESCE NUMERO VACANZIERI MA 35% RESTA A CASA
(AGI) - Firenze, 1 ago. - L’indagine ha interessato un campione della popolazione residente estratto casualmente dall’anagrafe (800 le famiglie intervistate per un totale di 1.569 persone) e si e’ svolta dal 4 al 13 giugno. Poche le domande: in primo luogo se l’intervistato e i componenti della sua famiglia fossero stati o avessero intenzione di andare in vacanza nel periodo tra il 27 maggio e il 1 ottobre. In caso affermativo e’ stato chiesto se l’intervistato era disposto a indicare il periodo (fino ad un massimo di tre), la destinazione (Toscana, Italia, estero) e il tipo di localita’ prescelta (mare, montagna, altro). Erano poi richieste notizie generali sul titolo di studio e la condizione occupazionale. I risultati, per condizione occupazionale, vedono al primo posto gli studenti (anche se in decremento rispetto all’anno precedente), seguiti dagli occupati e dai pensionati (queste ultime due categorie registrano un aumento rispettivamente del 3,9% e del 13,9% sul 2006). A non andare in vacanza sono maggiormente i disoccupati (72,5%). Sono i lavoratori atipici ad andare maggiormente in vacanza, con un incremento del 2,3%, seguono i lavoratori autonomi, anche se con un decremento del 6,8% rispetto al 2006, mentre aumentano del 4,4% i lavoratori dipendenti. Il comportamento familiare, rispetto alla condivisione della vacanza da vivere tutti insieme registra un decremento del 4,3% rispetto al 2006, mentre aumentano le famiglie che vede qualche componente spostarsi per il fine settimana (+ 8,2%). Rispetto alla scelta della localita’, quelle marine restano le piu’ gettonate, in particolare quelle toscane con il 34,7% (-1.1% rispetto al 2006). Un lieve incremento lo si registra nella scelta delle localita’ marine estere (+1%).
Il 91,5% dei fiorentini, contro l’89% del 2006, fa le proprie vacanze in un unico periodo rispetto all’intervallo di tempo indagato. Di questi il 62,3% per un periodo di tempo superiore alle due settimane. Soltanto lo 0,7% spalma le stesse due settimane nell’intero arco di tempo oggetto dell’indagine. Rispetto allo scorso anno da evidenziare il fatto che, a fronte di un aumento di assenze dalla citta’ nel periodo compreso fra maggio e luglio, nel mese di agosto si registra un incremento di presenze.
(AGI)
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