BIRMANIA: MARTINI, “BOICOTTARE TURISMO PER FERMARE I GENERALI”

(AGI) - Firenze, 28 set. - “Credo che sia arrivato il momento di fare nostro con il massimo rigore l’appello al boicottaggio del turismo lanciato anche dal premio Nobel Aung San Suu Kyi”. Lo ha detto il presidente della regione Toscana. Le bandiere di Palazzo Bastogi, sede della presidenza regionale, listate con i nastri rossi stanno diventando il simbolo della protesta contro il regime militare della Birmania. E’ in questo modo che la Regione Toscana ha voluto manifestare tutta la sua solidarieta’ con i monaci buddisti e i civili che nel paese asiatico stanno sfidando pacificamente la dittatura e l’esercito di Yangoon. “Un atto fortemente simbolico che raccoglie e fa sua la diffusa e spontanea solidarieta’ manifestata da tanti cittadini toscani che oggi hanno deciso di vestire indumenti rossi, il colore che richiama le tonache dei religiosi buddisti - spiega il presidente Claudio Martini - Una mobilitazione che auspico possa estendersi e consolidarsi nei prossimi giorni, perche’ in Birmania sta avvenendo qualcosa che trascende di gran lunga la situazione del popolo birmano e riguarda direttamente il destino della nonviolenza, le sue ragioni e la sua forza, la possibilita’ di affermare i diritti umani lottando contro le dittature a mani nude e con il potere della gentilezza”. Una solidarieta’, aggiunge il presidente della Regione Toscana, che non potra’ esaurirsi solo in atti simbolici e manifestazioni di solidarieta’, ma dovra’ fare anche scelte concrete. Questo con la consapevolezza che in Birmania gli alberghi, i musei, le linee aeree, le ferrovie e quant’altro ha a che vedere con il turismo e’ direttamente gestito dai militari. Per questo chiedo a tour operator e cittadini di cancellare la Birmania dalle loro destinazioni”. (AGI)
Sep