MALDIVE: ATTACCO A MALE’, FERMATE SETTE PERSONE
(AGI/REUTERS) - Male’, 30 set. - Sette persone sono state fermate in relazione all’esplosione avvenuta sabato vicino a una moschea di Male, nelle Maldive. Intanto, sono stati dimessi dall’ospedale dieci dei dodici turisti stranieri feriti nell’attacco: i due ancora ricoverati, una coppia di britannici residenti in Qatar alla Maldive per trascorrere la luna di miele, si stanno riprendendo bene e dovrebbero lasciare l’ospedale nei prossimi giorni.
Sul fronte politico, invece, e’ scontro tra il presidente Maumoon Abul Gayoom e le opposizione. “Questa e’ la prima volta che siamo colpiti da un attacco terroristico di tale portata”, ha commentato Gayoom, che ha puntato il dito contro “gli irresponsabili che per ragioni politiche hanno esortato a boicottare il turismo alle Maldive”. Il presidente, al potere dal 1978, fa riferimento alle iniziative dei movimenti di opposizione che hanno chiesto piu’ volte ai tour operator di escludere l’arcipelago dalla rotte turistiche in segno di protesta contro Gayoom, che loro considerano un “dittatore”. In questo modo, ha osservato il capo di Stato, “hanno messo a rischio la stabilita’ e la pace del Paese” e “sono in parte responsabili di quanto avvenuto”. Immediata la risposta del partito Maldiviano democratico all’opposizione, secondo il quale l’esplosione dimostra che il governo ha fallito nella gestione della criminalita’.
I partiti politici all’opposizione nell’arcipelago a maggioranza sunnita sono emersi dall’illegalita’ solo due anni fa, quando Gayoom, ha dato il via a una serie di riforme in seguito a una ventata di proteste. Tra le proteste dell’opposizione che ha denunciato brogli, Gayoom e’ stato confermato al vertice dello Stato il mese scorso, dopo che un referendum ha sancito la sconfitta di coloro che chiedevano il passaggio dal sistema presidenziale a quello parlamentare.
L’attentato di sabato ha sconvolto l’arcipelago, fino ad ora paradiso del turismo sicuro. Ma le autorita’ locali non temono fughe di massa dalle 1.192 piccole isole circondate dalle barriere coralline dell’Oceano indiano. “Sono pochi gli stranieri che visitano Male’, e lo fanno principalmente per lavoro, ci potranno essere alcune cancellazioni nelle prossime settimane, dovremo accettarlo”, ha affermato il ministro del Turismo, Mahamood Shaugee. La stragrande maggioranza dei 600.000 turisti che affollano ogni anno l’arcipelago si ferma solo qualche ora nella capitale per fare scalo e poi proseguire verso le spiagge piu’ rinomate. (AGI)
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