FRANCIA-CINA: SARKOZY A PECHINO, UNA MISSIONE D’AFFARI

(AGI/REUTERS) - Pechino, 25 nov. - Il presidente francese, Nicolas Sarkozy, ha iniziato questa mattina a Xian, ex capitale imperiale, una visita ufficiale di tre gioni in Cina, che era stata preceduta da un’aspra disputa commerciale, ma che dovrebbe concludersi con una serie di accordi del valore di 20 miliardi di dollari con il risvegliato gigante asiatico. Sarkozy, alla sua prima missione nella regione dall’insediamento all’Eliseo, si e’ ritagliato in agenda il tempo per vedere l’Esercito di terracotta, le seimila statue di guerrieri e cavalli a difesa della necropoli del primo imperatore della Cina: una delle mete turistiche piu’ suggestive al mondo.
Poi la partenza per Pechino. Ad attenderlo il presidente Hu Jintao con il quale affrontera’ una serie di temi: dalla liberalizzazione dello yuan -giacche’ Europa e Stati Uniti ritengono che quella moneta sia sottovalutata- all’enorme surplus commerciale della Cina e alle tensioni internazionali sul controverso programma nucleare di Teheran, che trova sponda nella leadership di Pechino.
Ma di la’ dalle possibili divergenze, la missione del presidente dovrebbe portare grandi affari alle aziende francesi. La Cina dovrebbe ordinare due moderni reattori nucleari (Erp) dalla Areva; sono in corso trattative per chiudere la vendita di 150 aerei Airbus, su cui vi era stata un’intesa durante la visita del predecessore Jacques Chirac a ottobre dell’anno scorso.
Sarkozy vedra’ in forma privata il primo ministro, Wen Jiabao, e con l’occasione avra’ modo a Pechino di dare un’occhiata ai preparativi delle Olimpiadi del 2008. (AGI)
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