GIUSTIZIA: CSM, SCOPERTURA ORGANICO FINO ALL’80 IN PROCURE SUD
(AGI) - Roma, 30 lug. - Nelle quattro regioni del Sud - Campania, Puglia, Calabria e Sicilia - in cui e’ piu’ forte l’emergenza criminale, su un organico complessivo di 660 posti di magistrato requirente negli uffici di primo grado ne sono oggi vacanti 86 (pari al 13 per cento), di cui 41 in Sicilia (con una punta massima di 17 vacanze nel distretto di Palermo), 20 in Campania, 19 in Calabria e 6 in Puglia. Gli uffici che presentano al momento la scopertura di posti piu’ preoccupante sono la procura di Lucera (pari all’80 per cento, con un solo magistrato presente su 5 in organico), Enna (75 per cento), Nicosia e Gela (67 e 60 per cento), mentre Modica, Ragusa e Sant’Angelo dei Lombardi si attestano sul 50 per cento di scopertura. Inoltre, si registra gia’ un elevato grado di disservizio dovuto alla mancanza di pm in altre regioni del Centro e del Settentrione:a Piacenza la scopertura e’ pari al 60 per cento, a Lanusei e Tempio Pausania raggiunge il 50 per cento, il 75 per cento a Pavia, mentre ad Acqui Terme, Alba, Biella e CasaleáMonferratoála percentuale oscilla dal 50 al 67 per cento. A Brescia, poi, si e’ raggiunto il 38 per cento di vacanze in organico. Causa dell’allarmante situazione, spiegano Fiorella Pilato (Magistratura Democratica), Roberto Carrelli Palombi (Unicost) e Celestina Tinelli (laico del Pd), esponenti della Terza Commissione del Csm, la “tendenza assai maggiore al passaggio dalle funzioni requirenti alle giudicanti’ che non viceversa, e la norma che impedisce ai magistrati di prima nomina di rivestire funzioni requirenti, prevista nella riforma dell’ordinamento giudiziario. Negli ultimi tre concorsi per uditori, su un totale di 1.047 magistrati reclutati, 618 erano stati destinati ad uffici giudiziari situati nelle 4 regioni del Sud a maggior densita’ criminale e, di questi, 244 destinati a funzioni requirenti. Per anni, infatti, e’ stato possibile coprire i posti vacanti in numerosissimi uffici di Procura, soprattutto delle sedi disagiate, facendo solo ricorso agli uditori. Questo, oggi, non e’ piu’ possibile, ma il passaggio da una situazione all’altra, rileva Pilato, “non e’ avvenuto in modo graduale”: il Guardasigilli, dunque, chiede Palazzo dei Marescialli, potrebbe mettere a punto un “provvedimento tampone”, agendo “sul divieto di assegnazione alla procure dei magistrati di prima nomina - si legge nella delibera approvata - magari attenuandone o sospendendone l’efficacia, ed introducendo robusti benefici, economici, di carriera o di trasferimento, in favore di magistrati esperti per incentivarne il trasferimento fuori distretto per coprire posti disagiati di procura”. (AGI)
Oll