SPAGNA: LEADER BATASUNA SCARCERATO CHIEDE ANDARE IN LOMBARDIA
(AGI/REUTERS) - Bilbao, 30 ago. - L’ex portavoce del partito indipendentista basco Batasuna, Arnaldo Otegi, e’ stato scarcerato a San Sebastian dopo aver scontato una condanna di 15 mesi per esaltazione al terrorismo e ha chiesto il permesso di trascorrere le vacanze in Lombardia.
Il 50enne leader ha inoltrato la richiesta al tribunale speciale dell’Audiencia National. Tra le misure cautelari a suo carico c’e’ infatti l’obbligo di non lasciare il Paese senza l’autorizzazione dei giudici, che decideranno nei prossimi giorni. Odegi e’ sotto processo come presunto dirigente dei terroristi baschi dell’Eta. All’esterno del penitenziario c’erano decine di persone, tra cui i familiari piu’ stretti e diversi leader di Batasuna, che alla vista di Otegi hanno applaudito intonando lo slogan “liberi i prigionieri baschi”. “Ci sono diverse questioni aperte nella nostra regione, che si possono risolvere con il dialogo e il negoziato”, ha detto Otegi ai giornalisti., aggiungendo che “durante questo processo tutti i prigionieri politici baschi devono essere liberati”.
Il leader fu arrestato nel luglio del 2007, tre giorni l’annuncio da parte dell’Eta della fine della tregua e la minaccia di azioni su tutti i fronti contro il governo spagnolo, reo di non rispettare gli accordi precedentemente siglati e di non voler avviare un vero processo di risoluzione democratica al conflitto basco. Fu accusato di un reato d’opinione durante un comizio alla fine di una manifestazione nazionale ai tempi in cui era deputato. Il partito di Batasuna, dichiarato illegale nel 2003, nega di essere il braccio politico dell’Eta. Dallo stesso anno gli Stati Uniti lo considerano a tutti gli effetti una organizzazione terroristica. Dal carcere, attraverso una intervista con un quotidiano locale, Otegi aveva preso le distanze dall’Eta e si era appellato al governo di Zapatero chiedendo un negoziato per risolvere il conflitto basco. Il primo ministro spagnolo decise di interrompere i colloqui di pace con l’Eta dopo l’uccisione di due ecuadoriani in un attacco all’aeroporto di Madrid nel dicembre del 2006. (AGI)
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