VINO: BARDOLINO,IN CRESCITA IL’CHIARETTO’- VA FORTE IL ‘ROSSO’
(AGI) - Roma, 30 sett. - Il Bardolino rosso si conferma un vino richiesto al ristorante prevalentemente dagli uomini (eta’ media sui 45 anni), mentre sono soprattutto le donne ad ordinare il Chiaretto, anche come aperitivo, il che sembra rappresentare una nuova, interessante tendenza di consumo, che avvicina l’area gardesana alla Francia, dove il rose’ spopola. E’ questa la ‘fotografia’ del Bardolino in tavola, come emerge da un’indagine condotta, dalla societa’ Dinamiche, tra 150 ristoratori di Verona e del lago di Garda per conto del Consorzio di tutela del Bardolino, che sara’ presentato sabato in occasione della festa dell’Uva. L’opinione sul vino e’ buona - spiega la ricerca - “ma gli operatori chiedono di rendere ancora piu’ forte il legame col territorio”.
Ad illustrare i contenuti della ricerca saranno il presidente del Consorzio bardolinese, Giorgio Tommasi, e Bruno Berni di Dinamiche, oltre a giornalisti e ristoratori: Morello Pecchioli, curatore della Pagina del Gusto del quotidiano L’Arena, Beppe Giuliano, direttore del wine magazine Euposia, Leopoldo Ramponi, presidente della sezione veronese dell’associazione italiana Maestri di Ristorazione e Ospitalita’, e Gianni Veronesi e segretario della locale associazione ristoratori, celebre anche per la grande tavolata annualmente allestita sul ponte visconteo di Borghetto. A far da moderatore, Angelo Peretti. “L’indagine sviluppata sulla ristorazione gardesana e veronese - dice il presidente del Consorzio di tutela del Bardolino, Giorgio Tommasi - si affianca a quella che abbiamo intrapreso nello stesso periodo, tra fine giugno e fine luglio, su duemila consumatori, i cui risultati sono gia’ stati resi noti la scorsa settimana. Ora disponiamo di un ampio ed articolato profilo della nostra denominazione, che ci consente di porre le basi per delle nuove politiche di marketing”. Sorprendenti, si diceva, alcune delle evidenze: una su tutte: un terzo dei titolari di esercizi ristorativi del Garda (comprese anche pizzerie e locali prettamente turistici, piu’ soggetti a gestioni stagionali da parte di operatori provenienti da altri territori, e dunque meno addentro nelle caratteristiche del territorio) non conosce e non commercializza alcuna tipologia di Bardolino. “Si tratta di un mercato che dobbiamo conquistare”, dice Tommasi. Quanto alla qualita’ : e’ buona, ma ora i ristoratori chiedono al Consorzio di aumentare la visibilita’ e soprattutto di legare il vino a percorsi turistici e culturali.(AGI)
Bru