ITALIANI NEL MONDO:SEMPRE PIU’INSERITI, MA DONNE DISCRIMINATE

(AGI) - CdV, 30 set. - Non mancano ovviamente i casi di donne italiane che hanno avuto successo: il Rapporto cita Fiammetta Jahreiss-Montagnani che nel mese di maggio 2008 e’ stata eletta presidente del Consiglio comunale di Zurigo, divenendo cosi’ la prima immigrata non di madrelingua tedesca alla quale e’ stata conferita la carica cittadina piu’ alta. Ovviamente sono molti di piu’ gli emigrati che hanno conquistato posti di rilievo negli altri Paesi. “Ma in emigrazione - spiega il direttore della Fondazione MIgrantes, mons. Giorgio Saviola - bisogna far riferimento anche alla schiera di italiani che compiono onestamente e con impegno il loro lavoro, come possono attestare i patronati, le associazioni, Comites e i Consolati: gente comune della quale difficilmente si conoscera’ il nome. I due livelli non sono sconnessi perche’ i casi di successo nascono proprio in questo humus favorevole, che e’ per l’Italia un motivo di orgoglio”. In generale comunque sono riusciti a migliorare la loro situazione, hanno la casa di proprieta’ (e non pochi una seconda casa in Italia), trascorrono parte delle vacanze in Italia (o amerebbero farlo se non fossero d’ostacolo i costi elevati dei viaggi transoceanici), rimangono religiosi anche se man mano tendono a frequentare la chiesa locale piu’ della missione cattolica italiana.

Tra i motivi di frustrazione il principale e’ per alcuni il distacco tra la realta’ che si e’ potuto costruire e le aspettative che si avevano. Inoltre, “l’ipotesi di un rientro diventa sempre meno probabile, sia per le donne che per gli uomini: a 5 anni dalla laurea sono 52 su 100 i laureati occupati all’estero che considerano molto improbabile il loro ritorno.

Ritorna cosi’ il tema della ‘perdita dei cervelli’, dovuta al fatto che l’Italia, a seguito di carenze ben note, non e’ in grado di esercitare una forte attrattiva per il loro ritorno, ne’ di utilizzare a un livello piu’ elevato i laureati italiani e gli immigrati presenti sul suo territorio. (AGI)

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