TURISMO: NUOVA CAMPAGNA ENIT ALL’ESTERO, SPOT TV E YOUTUBE
(AGI) - Roma, 31 mar. - “Aggressiva”. Questo l’aggettivo piu’ volte usato dal sottosegretario al Turismo, Michela Vittoria Brambilla, per definire la nuova campagna promozionale dell’Enit all’estero: “Italia much more”. Lo slogan che punta a riconquistare i viaggiatori stranieri, e’ sia il titolo degli spot tv che saranno lanciati dal 2 aprile sia il nome del sito internet (www.italiamuchmore.com) attivo da oggi pomeriggio. Realizzati da Rai e Rai Trade, gli spot di 15, 30 e 60 secondi saranno mandati in onda nel prime time per due mesi sulle principali reti televisive di Germania, Austria, Svizzera, Usa, Canada e del Regno Unito. Gli stessi spot saranno visibili in rete sul sito dedicato e su Youtube. Il messaggio promo-pubblicitario vuole evocare una dimensione onirica ed emozionale del viaggio in Italia: il filmato parte infatti con dei turisti (quattro giovani, una coppia e una famiglia a seconda delle versioni) che stanno scattando una foto (davanti al Colosseo, al Ponte di Rialto e al golfo di Napoli) quando all’improvviso si apre una porta e come d’incanto, lungo una scintilla veloce fluorescente, si sorvolano alcuni spettacolari luoghi d’arte e di natura della penisola, partendo dalle grandi citta’ d’arte per toccare poi i centri minori e il territorio. Un caleidoscopio di immagini suggestive che richiamano i diversi turismi offerti dall’Italia: culturale, marino, montano, enogastronomico, artistico. La campagna - ha spiegato il presidente dell’Enit, Matteo Marzotto - prevede 900 passaggi tv e 300 mila contatti e punta a sfruttare l’”effetto virale” del web. Il prodotto, per il quale sono stati investiti 10,5 milioni, vuole promuovere il brand principale, cioe’ l’Italia nel suo complesso, e i “mini-brand”: “Abbiamo ideato uno strumento flessibile, modulare che puo’ essere utilizzato dalle Regioni e da aree del paese e riempito di contenuti specifici - ha sottolinetaio Marzotto - Per motivi di budget e’ diretto ai principali broadcast di mercati strategici per il nostro paese, ma potra’ essere sviluppato in seguito in altri mercati. Finora la politica italiana e’ stata disunita ma ora vogliamo concentrarci sul brand Italia, che rimane forte, veicolando il nostro life style”.
“Da quasi tre anni l’Italia non faceva spot televisivi, non realizzava una campagna di comunicazione - ha osservato Brambilla - e poi ci chiediamo perche’ scivoliamo nelle classifiche del turismo mondiale. Il marchio Italia e’ rimasto nel cassetto ma oggi finalmente lo andiamo a vendere. Da questo momento le cose cambiano registro: faremo una politica aggressiva per entrare nei mercati internazionali. E’ assurdo che finora non vi sia stato un portale per la nostra offerta turistica”.
Ing (Segue)