ANIMALI: CENTRO CARAPAX, 14.000 TARTARUGHE A RISCHIO FAME
(AGI) - Grosseto, 29 apr. - Sono gia’ 1.700 le firme raccolte per salvare il Centro Carapax di Massa Marittima che, il 17 aprile scorso, e’ stato posto sotto sequestro in esecuzione di un provvedimento del Tribunale di Grosseto. I gestori del centro di fama internazionale, che accoglie tartarughe e cicogne e cura progetti europei di educazione ambientale sono molto preoccupati e dichiarano sul sito www.carapax.it: “Non possiamo piu’ far entrare visitatori o le scuole coinvolte nei nostri progetti: senza queste entrate non possiamo andare avanti”. “La Regione Toscana - si legge ancora nell’appello su Internet - ci ha detto che possiamo rimanere a curare gli animali ma con quali soldi diamo da mangiare a 14.000 tartarughe e a cento cicogne? Non abbiamo mai ricevuto contributi pubblici e siamo autosufficienti solo grazie agli sponsor, agli ingressi dei visitatori e alle visite guidate organizzate”. Da quando la struttura e’ stata sequestrata nessuno puo’ piu’ accedere al centro Carapax se non gli operatori del centro stesso.
La vertenza sul Carapax tra i gestori e la Regione Toscana va avanti da anni. Una nota della giunta regionale riassume la questione: “Regione e Comunita’ Montana intendono tutelare gli animali ospiti della struttura compresi gli animali rari e pericolosi. Essi non riceveranno alcun disagio e non saranno loro a doversi allontanare dopo il provvedimento giudiziario bensi’ i responsabili del centro stesso”. Il contenzioso legale ha visto per anni su fronti opposti la fondazione belga che finora ha gestito il Carapax e gli enti locali, in particolare la Comunita’ Montana che torna a gestire il centro, a causa di una serie di inadempienze. Alla fine e’ scattato il provvedimento di sequesto dei terreni e degli immobili di questo importante centro naturalistico specializzato nell’accoglienza delle tartarughe. (AGI)
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