AMBIENTE: CTS, MAREA NERA NON SI FERMA AL LAMBRO, UN DISASTRO
(AGI) - Roma, 26 feb. - Un disastro ambientale. Ci vorranno molti anni perche’ il fiume torni come prima: le numerose specie colpite dal petrolio, cormorani, germani, folaghe, aironi cinerini, sono in serio pericolo. Sono gia’ molti gli animali ripescati senza vita. Lo sostiene Stefano Di Marco, Vice Presidente Nazionale CTS, Centro Turistico Studentesco e Giovanile, associazione ambientalista impegnata nella salvaguardia della biodiversita’ e nello sviluppo del turismo sostenibile. Oltre 2 milioni e 500 mila litri di carburante e altri oli combustibili sono stati riversati nel fiume Lambro, sono entrati nel Po e nei prossimi giorni proseguiranno la loro corsa inquinando le acque dell’Adriatico. “La situazione si aggrava ancor di piu’ perche’ questo gesto sconsiderato mettera’ a rischio anche l’economia turistica delle aree intaccate dal fiume di gasolio. Innanzitutto la zona del delta del Po che richiama ogni anno centinaia di migliaia di visitatori, ma il pericolo si estende anche al litorale. Una seria minaccia per una delle aree naturalistiche-paesaggistiche piu’ belle della Lombardia e un danno ingente anche a livello turistico. Percio’ - conclude Di Marco - questo e’ il momento di agire e di mettere in campo tutti gli sforzi possibili in modo da limitare danni ancora piu’ gravi. Esprimiamo soddisfazione per la scelta del Ministro Prestigiacomo di far costituire il ministero come parte civile, una posizione chiara che speriamo faccia luce su tutta la vicenda”. (AGI) Red/Pat