AGIAFRO: L’ETIOPIA ‘SCOPRE’ LAPIS, PERLA DELL’ECOTURISMO

(AGI) - Addis Abeba, 31 mar. - Nella Rift Valley una regione isolata chiamata Lepis custodisce un gioiello della natura dove vivono quattro comunita’ etiopiche; 2000 anime in tutto. Una vasta e lussureggiante area boschiva ha un potenziale di turismo sostenibile che potrebbe trasformare la vita degli abitanti, impegnati in un mega-progetto di ecoturismo. Uccelli rari, cascate con un salto di 80 metri, grotte: le risorse naturali di Lepis sono numerose e varie. La prima strada che porta verso Addis Abeba si trova a 30 chilometri di distanza. Il potenziale turistico del luogo e’ stato scoperto dall’Alleanza etiopica per il turismo sostenibile’ (Esta), un organismo finanziato dal Programma Onu per lo sviluppo. I fondatori dell’Esta hanno portato alcuni membri delle comunita’ di Lepis ad Adaba Dodola, localita’ diventata un modello del turismo sostenibile e poi hanno pensato insieme il progetto. “Non vogliamo dire alle comunita’ che cosa devono fare”, spiega Brad Weiss, esperto di turismo ‘verde’, “Li guidiamo e facilitiamo il processo, ma il progetto e’ loro dall’inizio alla fine”. Esta ha attualmente individuato sei comunita’ potenziali con cui puo’ lavorare per i cinque anni di programma e sta sviluppando un piano economico per due delle comunita’ di Lepis. Due esperti dell’universita’ americana Georges Washington, Lizzie Weber e Ryan Foster, si sono recati in Etiopia per due settimane alla fine di marzo per dare il loro supporto ‘economico’ e hanno partecipato a incontri e discussioni con le comunita’. Quattro i siti potenziali scelti per sistemare l’area campeggio che ospitera’ gli eco-turisti. Alcuni tour operator conquistati dalla bellezza di Lepis hanno gia’ annunciato che inizieranno a portare turisti anche prima del completamento dei lavori. (AGIAFRO) Red/Gav