VINO: MANZATO,UN MICROCHIP CON TANTE INFORMAZIONI SULLA BOTTIGLIA

(AGI) - Roma, 5 giu. - “Un microchip per il futuro del vino”. La novita’ e’ stata lanciata dall’assessore regionale, Franco Manzato, nel corso dell’iniziativa, coadiuvata da Forum Spumanti d’Italia,

“Evviva alla nuova Asolo Docg Prosecco superiore” cominciata ieri sera in Villa Maser, proseguita stamane con una conferenza a Cornuda nella Tipoteca Italiana e che continuera’ anche per tutta la giornata di domani con vari appuntamenti dedicati alla nuova denominazione controllata e garantita.

“Un microchip verra’ applicato alle bottiglie di vino - ha spiegato l’assessore Manzato - Avvicinando il cellulare alla bottiglia si otterranno tutta una serie di informazioni su territorio, prodotto e produttore. Penso sia un modo straordinario per comunicare le nostre eccellenze. E’ un sistema che stiamo testando e che spero presto potremmo lanciare in Veneto. Ve lo dico perche’ tra queste eccellenze c’e’ anche la Asolo Docg”. “Grazie ai nostri terreni e all’esposizione delle nostre colline i vini prodotti si sono sempre distinti per la loro struttura, ed abbiamo voluto evidenziare questa importante connotazione anche nel nostro disciplinare”, ha sottolineato Diamante Luling Buschetti, Presidente del Consorzio Tutela. “Il marchio di qualita’ superiore lega sempre piu’ il prodotto al territorio d’origine, promuovendo cosi’ la conoscenza delle bellezze naturali e storico artistiche della zona, basti pensare alla citta’ di Asolo e ai tesori architettonici del Palladio e del Canova.”

Un disciplinare che impone a chi vuole produrre l’Asolo Prosecco Superiore DOCG una resa delle vigne piu’ bassa (e’ ammessa una produzione massima di 120 quintali di uva per ettaro), mentre il vino per essere certificato deve avere un estratto secco di almeno 16 grammi per litro, indice di un vino bianco che ha una struttura e una maggiore longevita’. Regole ferree anche per gli stessi vigneti: i nuovi impianti dovranno avere almeno 3000 piante per ettaro per garantire una maggiore qualita’ delle uve. “Ma i vantaggi per quest’area stretta tra il Monte Grappa e il Piave, diventata Strada del Vino del Montello e Colli Asolani nel 2008, non mancano” - ha aggiunto il sindaco Marco Marcolin - “Perche’ l’eccellenza del vino di Marca si sposa benissimo con le primizie gastronomiche del territorio e con le sue bellezze naturalistiche, artistiche e culturali. Presupposti fondamentali per offrire al visitatore percorsi turistici e culturali di qualita’”.(AGI) Bru