BILANCIO ROMA: ASSOHOTEL-CONFESERCENTI, ALEMANNO TAGLI SPRECHI
(AGI) - Roma, 26 lug. - “Il Sindaco Alemanno non puo’ pensare che il gettito - stimato in 80 milioni -proveniente dall’istituenda tassa di soggiorno possa aiutare a rimpinguare il bilancio del Comune di Roma, ne’ tanto meno ad assestarlo. Tra l’altro, l’iter del provvedimento per la reintroduzione della tassa di soggiorno a Roma non e’ ancora completato, perche’ manca il regolamento di attuazione della delibera, che dovrebbe arrivare entro l’anno, e soprattutto manca la definizione precisa del tipo di imprese turistiche alle quali dovrebbe far capo la tassa”.
Le imprese alberghiere - spiega Filippo Donati, Presidente Asshotel - gia’ soffrono per la crisi e nel 2009 sono riuscite a contenere le perdite solo riducendo i prezzi, mediamente dell’8%. Inoltre, per quanto e’ dato conoscere, la tassa e’ stata pensata solo per un determinato segmento del turismo, gli alberghi. Rappresenterebbe, poi, un pericoloso precedente per altri comuni”.
Nel momento in cui e’ in atto una contenuta ripresa della domanda interna e internazionale in Italia, una tassa creerebbe un danno al turismo oltre che all’immagine del Paese, considerato che Roma e’ la meta turistica italiana piu’ attraente e che la notizia della tassa, che ancora non c’e', ha gia’ fatto il giro di tutto li mondo. Suggeriamo al Sindaco Alemanno - conclude Donati - di cercare altrove le risorse per risollevare le sorti delle casse comunali, per esempio razionalizzando la spesa e intervenendo drasticamente sugli sprechi, in linea con gli interventi del Ministro dell’Economia e Finanze. A questo proposito torna d’attualita’ una vecchia proposta: lo Stato, tramite il Ministero dell’Economia e delle Finanze, potrebbe stornare alla citta’ di Roma il 2% del gettito Iva derivante dalle attivita’ turistiche della Capitale.
A Roma non arrivano solo turisti, ma anche cittadini con le motivazioni piu’ varie (studio, sanita’, affari, ecc.) e stabilire una tassa in un solo Comune appare non solo incostituzionale, ma un rischio certo per la libera concorrenza tra imprese ed e’ prevedibile che le scelte dei turisti e degli operatori dell’intermediazione si sposteranno laddove non grava un balzello in piu’”.
“La tassa di soggiorno e’ stata abolita una volta per sempre - dice Giuseppe Canfora, Presidente Asshotel Roma e provincia, oltre che membro di Giunta nazionale Asshotel - e non e’ pensabile riproporla senza neanche valutare i danni che potrebbe provocare al turismo. I contenuti dell’istituzione di questa tassa, tra l’altro, non sono ancora chiari. Ancora non si sa, infatti, quali saranno le modalita’ di riscossione. Mi auguro - conclude Canfora - che il Vice Sindaco Cutrufo riprenda il tavolo di concertazione per i necessari approfondimenti sulla materia”.(AGI) Bru