TURISMO: TOSCANA, UN PATTO DI SINDACATO PER LA RIPRESA

(AGI) - Firenze, 5 ago. - Impegno per uno sforzo comune sul piano organizzativo tra le associazioni toscane degli albergatori e degli agenti di viaggio, una strategia per il rilancio del settore ed iniziative di commercializzazione per una maggiore competitivita’ sui mercati interno ed estero. Lo hanno chiamato ” Patto di sindacato” , ma in effetti albergatori ed agenzie di viaggio, hanno concordato , a livello delle rispettive associazioni regionali di categoria, un piano di iniziative ed attivita’ per tentare di uscire dalla crisi che da tempo attanaglia il turismo. L’occasione offerta dal rinnovo della Giunta Regionale e dalla nomina di un nuovo assessore ha spinto Federalberghi e Fiavet a mettere nero su bianco alcune proposte , che nel breve periodo vogliono dire: una presenza diretta delle loro imprese su eventi legati al turismo sportivo, a quello congressuale ed alla individuazione di specifici mercati della domanda nord europea; un servizio di prenotazione last minute direttamente gestito; un progetto di promozione delle aree termali e del benessere; un accordo strategico per il sostegno alle imprese con l’istituto di credito nazionale che comunque in Toscana ha una presenza capillare ed e’ il secondo per numero di sportelli, Banca CRF Gruppo Intesasanpaolo; un’ attivita’ d formazione diretta ai titolari di impresa con obiettivi di riqualificazione manageriale da terzo millennio, di concerto con le eccellenze universitarie della Toscana ed affidata, non a caso, al gruppo giovani imprenditori di Federalberghi Toscana, che proprio di recente hanno ricevuto un riconoscimento nazionale per le attivita’ svolte nei settori formativo ed informatico; una capacita’ di interlocuzione ” diretta” con le istituzioni , da mettere immediatamente in campo soprattutto con la Regione Toscana. ” La crisi , ha affermato Paolo Corchia , presidente regionale di Federalbverghi, ha origini lontane , non tutte riconducibili a questioni interne e tantomeno regionali, resta il fatto tuttavia che la offerta ha perduto di competitivita’, che i fatturati, che contano piu’ delle presenze, sono crollati, che gli investimenti nel settore , rispetto alla incidenza dello stesso sul PIL regionale, sono marginali, che la spesa promozionale pubblica ha dato risultati insoddisfacenti, come e’ sotto gli occhi di tutti. (AGI) Sep (Segue)