AGRITURISMO: UNIONCAMERE, POCO LIMATI I PREZZI, STAGIONE ‘MAGRA’

(AGI) - Roma, 13 ago. - Prezzi piu’ rigidi rispetto alla concorrenza e la stagione 2010 degli agriturismi, dopo alcuni anni di vero e proprio boom, si annuncia piu’ magra delle attese. Lo dice l’Unioncamere sulla scorta di uno styudio condotto dall’Isnart, l’Istituto nazionale di ricerche turistiche. Nel primo semestre dell’anno le vendite del comparto agrituristico si sono mantenute in linea con quelle dell?’anno passato ma, complice una minore capacita’ di limare i prezzi rispetto all’offerta alberghiera, l’obiettivo di riguadagnare le posizioni precedenti alla crisi appare ancora lontano. Se, infatti, dallo scorso anno gli alberghi hanno ridotto mediamente il prezzo della camera doppia dell’8,8 per cento non altrettanto sono riusciti a fare gli agriturismi dove, sempre in media, la riduzione si e’ fermata al 4,6 per cento. In conseguenza di questa differenza nell’utilizzo delle politiche di ‘pricing’, quest’anno la vacanza in agriturismo, almeno guardando al prezzo, non puo’ piu’ considerarsi un’alternativa piu’ conveniente rispetto all’albergo. La conferma viene guardando al portafoglio: nel 2009 il prezzo medio di un agriturismo in Italia risultava, infatti, pari a 64 euro, superiore del 10,3 per cento a quella media di un hotel a 1-2 stelle (pari a 58 euro) e inferiore di soli 12 euro alla media generale di tutte le categorie di alberghi. (AGI)

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