ALIMENTARE: PRESENTATO AL SANA BOLOGNA IL PREMIO “NON SPRECARE”

(AGI) - Bologna, 10 set. - Curato da Antonio Galdo, il premio “Non sprecare” e’ articolato in tre sezioni: imprese, istituzioni/enti/associazioni e personaggi. Il riconoscimento verra’ assegnato a persone fisiche o giuridiche che abbiano realizzato nel corso dell’ultimo anno, a decorrere dalla data di consegna del premio, originali e utili iniziative antispreco: realta’ piccole o grandi che da tempo sono impegnate nel ridurre le spreco in fase produttiva o nella gestione stessa dell’impresa, e che a questo hanno trovato una soluzione. Entro il 15 ottobre potranno essere effettuate segnalazioni da chiunque conosca realta’ o persone che possano concorrere, con una mail indirizzata alla segreteria del premio: premio.nonsprecare@gmail.com La giuria del Premio e’ composta da Enrico Giovannini, Presidente Istat ed esperto di politiche sostenibili, da Mons. Vincenzo Paglia, Arcivescovo di Terni e fondatore della Comunita’ di S.Egidio, da Cristina Gabetti, giornalista e inviata di Striscia la Notizia, da Tristram Stuart, ricercatore inglese attivista contro gli sprechi, da Angelo Caridi, responsabile del progetto Eni “Un ponte per l’Innovazione”, da Lucio Cavazzoni, Presidente Alce Nero e Mielizia S.p.A e da Andrea Segre’, Preside della Facolta’ di Agraria- Alma Mater Studiorum-Universita’ di Bologna e Presidente di Last Minute Market.”La lotta allo spreco quotidiano e automatico non puo’ essere delegata, con un cinismo pari alla rassegnazione, a un manipolo di uomini e donne coraggiosi, mentre noi alziamo le mani e ci arrendiamo- commenta Antonio Galdo - Non sprecare puo’ significare perfino la scoperta di una bussola per uscire sul serio dalla crisi, derubricandola dalle leggi della statistica e dell’economia e afferrandola come un’autentica opportunita’ di cambiamento”. La premiazione e’ prevista il 30 Ottobre 2010 a Bologna in occasione delle prime giornate europee contro lo spreco. Tra i premi, anche un viaggio in Costa Rica, alla scoperta delle meraviglie del paese e dell’attivita’ dei soci della cooperativa Appta, che producono cacao e frutta biologici, destinati al mercato equosolidale.(AGI) Ari