LA NOTIZIA: INFLAZIONE TIENE,CARO-VACANZE PREOCCUPA(ORE 17)
Wednesday, August 30th, 2006(AGI) - Roma, 30 ago. - Il petrolio va in altalena tra i massimi ma l’inflazione in Italia tiene anche se tra esercizi e consumatori si scatena una polemica sul caro-vacanze.
La buona notizia arriva stamane dall’Istat che ha rilevato in via preliminare i dati di agosto in cui l’indice tendenziale ha registrato un aumento del 2,2%, lo stesso di luglio, mentre la crescita congiunturale e’ stata pari allo 0,2%. Anche la Confcommercio fa notare che le tensioni inflattive legate ai rincari dei prodotti energetici sono state molto contenute.
Eppure, dati disaggregati alla mano, gli aumenti del mese dedicato alle vacanze sembrano essere ancora rilevanti. Ricreazione, spettacoli e cultura sono lievitati dello 0,8%, salgono anche i trasporti (+ 0,4%), i prodotti alimentari e le bevande analcoliche (+ 0,3%). Variazioni nulle nei capitoli abbigliamento e calzature e istruzione, con decrementi nei capitoli comunicazioni (-0,6%), servizi sanitari e spese per la salute (-0,1%). Ma e’ ancora caro prezzi per i capitoli abitazione, acqua elettricita’ e combustibili (+ 6,1%), bevande alcoliche e tabacchi (+ 5,1%). Le associazioni dei consumatori pero’ non ci stanno all’ipotesi dei prezzi stabili. “Solo per l’Istat l’inflazione e’ rimasta stabile, per noi, ma soprattutto per le famiglie italiane la realta’ dei prezzi e delle tariffe e’ un’altra cosa”, scrive in una nota la Federconsumatori. Mentre l’Adiconsum chiede un incontro con il Governo in vista di possibile impennate di tariffe e prezzi.
Nel mirino soprattutto i rincari delle voci legati alle vacanze “che sempre meno le famiglie italiane si possono permettere di fare”. Anche il Codacons vede come illusorio il dato che vede l’inflazione stagnante ad agosto. “I prezzi stabili al 2,2 ad agosto sono solo una illusione dovuta agli esercizi commerciali in gran parte chiusi in questo mese per le ferie estive”. In effetti, nonostante il 2,2% congelato, ma alla voce vacanze i prezzi volano. Quelli degli stabilimenti balneari sono cresciuti dell’11,3%. E non e’ andata meglio a chi ha scelto la vacanza in tenda: il costo dei campeggi e’ aumentato del 10,8%. Incrementi di prezzo si sono registrati anche per i pacchetti vacanze (+3%). Un piccolo risparmio si e’ avuto invece per il trasporto aereo, in calo del 2,6% rispetto ad agosto 2005. Gli economisti pero’ avallano la tesi della tenuta dei prezzi e dall’istituto Ref.Irs fanno sapere che gli aumenti del comparto vacanze in fondo “rispecchiano gli andamenti stagionali”.
Intanto l’Ugl chiede addirittura di ‘riscrivere’ il paniere Istat: “Una stabilita’ che probabilmente vede solo l’Istat, ma della quale le famiglie non sembrano accorgersene”, ha commentato m i dati di oggi il segretario confederale dell’Ugl, Paolo Segarelli. “La realta’ che si presenta agli italiani, soprattutto lavoratori dipendenti e pensionati monoreddito - continua Segarelli - e’ quella di una crescente difficolta’ a far quadrare i conti”. (AGI)
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