(AGI) - Roma, 26 ott. - Sul debito da capogiro di oltre 10 miliardi di euro, denunciato questa mattina a carico della sanita’ del Lazio da parte del presidente della giunta regionale, Piero Marrazzo, si allungano pesantemente le ombre delle gravi truffe perpetrate in questi ultimi anni ai danni delle asl romane. Il rendiconto presentato da Marrazzo durante la conferenza stampa odierna mostra, infatti, un’esposizione debitoria elevatissima a carico della asl Rm C, l’azienda che gestisce il servizio sanitario locale nei territori di Roma S.Giovanni, Prenestino, Eur, Torrino, che, in questi ultimi mesi, e’ balzata prepotentemente agli onori delle cronache giudiziarie, insieme alla asl Rm B (Pietralata, Centocelle, Quarticciolo, Casilino, Tuscolano, Torre Spaccata), per il caso di ‘Lady asl’, al secolo Anna Giuseppina Iannuzzi, e del suo compagno Andrea Cappelli, titolari delle societa’ IKT srl, IMS srl, FKT srl e Medi.com srl, alle quali i giudici imputano l’erogazione di false fatture per prestazioni mai avvenute. I pm di Roma, Giancarlo Cataldo e Giovanni Bombardieri, hanno chiuso la seconda tranche delle indagini con il deposito degli atti a carico di 9 persone, tra cui figurano anche Marcella Mari (l’unica dei 9 in liberta’, gli altri sono tutti sottoposti a custodia cautelare in carcere) e Roberto Tondi, rispettivamente amministratrice e commercialista delle suddette societa’, oltre a Mario Celotto (ex direttore amministrativo Asl B e C), Paolo Ippopotami (suo ex collaboratore), Paolo Crisalli, Mauro Passi e Cosimo Speziale (tutti dipendenti Asl). La prima fase delle indagini ha gia’ portato al rinvio a giudizio di 5 persone, Alberto D’Alesio (legale rappresentante della A.D. Servizi srl), Aldo Mencarelli (che operava su un conto corrente della Roma Tourservice srl) e Anna Nolano (moglie di Celotto) con le figlie Annalisa e Simona Celotto.
Ma in carcere, per la stessa vicenda, e’ finito anche Giulio Gargano, l’ex assessore ai trasporti della Regione Lazio, arrestato il 7 luglio scorso per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione. L’ex assessore ai trasporti, delegato alla sanita’ per alcuni settori da Francesco Storace, e’ stato accusato sia dalla Iannuzzi che da altri imputati. Lady asl, in particolare, ha rivelato di aver dato a Gargano circa due miliardi di vecchie lire per ottenere una convenzione di alcune asl a favore di una sua societa’, la ITK Srl, attraverso due delibere regionali. A carico di Gargano ci sarebbero, inoltre, i riscontri documentali che dimostrerebbero che l’indagato avrebbe ricevuto in regalo dalla Iannuzzi una vacanza in costa Smeralda, in Sardegna, nell’hotel di lusso Pitrizza. Circostanza negata dall’uomo politico che ha dichiarato di aver incontrato la Iannuzzi solo per via di una fondazione che si occupava di bambini. (AGI)
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