(AGI)- Assergi (L’Aquila), 25 ott. - Dopo il distretto “Terre della Baronia” e “Strada Maestra”, la cui infrastrutturazione e’ stata completata, e’ oggi il distretto “Terre delle Grandi Abbazie”, ricadente nell’area pescarese dell’area protetta, ad essere al centro di un sistema integrato di progettualita’ turistica ed infrastrutturale che mira a realizzarvi un altro punto di eccellenza, in termini di ricettivita’ turistica, del Parco. Decisive novita’ sono state in tal senso annunciate nel corso di una conferenza stampa ad Assergi, sede del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, dal Presidente Walter Mazzitti, dall’Assessore Provinciale Antonello De Vico, dal Presidente della Comunita’ Montana Vestina, Fabio Savini e dai Sindaci e rappresentanti dei Comuni del Distretto: Farindola, Villa Celiera, Carpineto della Nora, Corvara e Montebello di Bertona.
“Il Distretto ‘Terre delle Grandi Abbazie’ - ha dichiarato il Presidente dell’Ente Parco, Walter Mazzitti - particolarmente ricco di storia e tradizioni, si appresta a divenire un altro grande esempio della politica di promozione turistica nel Parco, ispirato al modello di Santo Stefano di Sessanio e basato sull’idea di albergo diffuso, idea che come e’ noto stiamo traducendo in realta’ in molti localita’ dell’area protetta. Il comune di Corvara, grazie alla presenza di imprenditori, nella fattispecie la ditta Paggi, e dunque a una fortunata sinergia di pubblico-privato, potra’ incarnare alla perfezione la nostra idea di modello di sviluppo turistico. Allo stesso modo, la cultura, le tradizioni e il patrimonio antropologico del distretto saranno degnamente promossi attraverso progetti di alto profilo, come quello, gia’ avviato, sulla realizzazione degli archivi storici e il grande progetto dedicato all’archeologia bertoniana”.
Il Comune di Farindola, che ospita il Museo del Camoscio Appenninico e l’omonima area faunistica del Parco, si appresta a pubblicare sul B.U.R.A. la gara di appalto relativa alla gestione decennale del rifugio e del contiguo camping di Rigopiano. Sempre a Farindola, 200,000 euro di fondi regionali CIPE sono stati stanziati per lo sviluppo turistico della localita’, mentre nel comune capoluogo si stanno avviando i lavori per la sistemazione della piscina comunale. Relativamente a Rigopiano, l’Amministrazione Comunale ha annunciato la costituzione di un Consorzio turistico pubblico-privato per rafforzare l’attivita’ di promozione turistica globalmente condotta dall’Ente Parco.
Dal punto di vista della ricettivita’, infine, fin dall’immediato futuro, il distretto potra’ dotarsi dei 250 posti letto assicurati dal camping “Rigopiano”, ai quali si uniranno i 21 dell’Ostello della Gioventu’, collocato in Contrada Macchie, presso l’area faunistica del Camoscio, i 95 derivanti dalla sistemazione del complesso di Rigopiano e i 12 che scaturiranno dalla prossima ristrutturazione dello storico Rifugio Tito Acerbo, con annesso bar e ristorante.(AGI)
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