A COMO UNICO COMANDANTE DONNA VIGILI DEL FUOCO LOMBARDIA
Wednesday, January 24th, 2007(AGI) - Como, 24 gen. - Ingegnere, sposata, un figlio, 42 anni. E’ l’identikit del nuovo comandante dei pompieri di Como, l’unico comandante donna di tutta la Lombardia. Si chiama Marisa Cesario, prende il posto di Vincenzo Lotto, recentemente trasferito ad altra sede dopo meno di due anni di permanenza in riva al Lario. La nomina a dirigente del Comando provinciale comasco dei Vigili del Fuoco le e’ arrivata nei giorni scorsi dal Dipartimento del Ministero degli Interni. Una novita’ assoluta, dunque, non solo per il Comasco ma per tutto il territorio regionale che mai prima d’ora ha potuto contare in una donna per un ruolo di responsabilita’. Donna dalle idee ben chiare, Marisa Cesario, che si insediera’ ufficialmente nei prossimi giorni. Dopo cinque anni di permanenza a Genova con importanti esperienza di coordinamento e interventi in occasione di grosse calamita’ naturali, altri anni a Catanzaro, recentemente e’ stata applicata alla Direzione generale della Calabria dove ha collaborato, tra l’altro, con una ‘vecchia conoscenza’ dei pompieri comaschi: l’ingegner Antonio Monaco, comandante provinciale a Como fino a qualche anno fa, quando lascio’ il posto a Lotto, ora a Savona. Monaco attualmente e’ dirigente regionale. L’Ingegner Cesario conosce gia’ il territorio lariano “ma solo come meta per le mie vacanze”. In ogni caso ha avuto modo “di apprezzarne le bellezze naturali, le sue caratteristiche, i luoghi di cultura e arte”. Il nuovo comandante e’ a conoscenza anche di un’altra questione, la sottodotazione di uomini e mezzi rispetto ai compiti e al vasto territorio affidati al Comando provinciale che non puo’ piu’ neppure contare sulla sede distaccata di Menaggio: soccorso di emergenza, servizi di protezione civile, difesa civile e, non ultime, le pratiche burocratiche legate alla prevenzione di incendi e alla sicurezza statica. “Si tratta di problematiche comuni in tutta Italia - spiega l’Ingegner Cesario - anche se esiste qualche piccola ‘oasi felice’. Per me e’ prematuro dire cosa posso fare per il Comasco visto che la nomina e’ fresca di giornata”. Pero’ non ha dubbi: “Nelle donne prevale una qualcerta sensibilita’ in piu’ rispetto agli uomini anche se io preferisco privilegiare il lavoro di squadra sia negli interventi d’emergenza, sia nell’organizzazione generale del lavoro. Inoltre prima di decidere preferisco un confronto aperto e franco con tutti”. (AGI)
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