(AGI) - Roma, 27 dic. - Scarse le richieste per Natale e Santo Stefano, anche se gli agriturismi chiusi nel primo scorcio delle feste sono ormai pochissimi. La voglia di festeggiare fuori casa sembra dunque rispettare la tradizione: “Natale con i tuoi…”. Sostanzialmente stabili i prezzi: soltanto il 20% delle aziende li ha aumentati, in media del 7%; il 5% delle aziende li ha diminuiti; il restante 75% li ha mantenuti uguali allo scorso anno e, nella maggior parte dei casi, non li ha modificati negli ultimi tre anni. Nel complesso Agriturist stima un rialzo medio dei prezzi del 1,5%, a fronte, tuttavia, di un generalizzato aumento dei servizi per offrire una accoglienza migliore, e del costo della gestione corrente. “E’ un quadro che conferma l’andamento generale del 2007 e piu’ in generale degli ultimi cinque anni - dichiara Vittoria Brancaccio, presidente di Agriturist - dovuto soprattutto alle difficolta’ economiche delle famiglie italiane e alla crescita costante dell’offerta di agriturismo, che nel 2007 ha registrato un incremento del 6,7%. Il fatto che ci sia stata una quota non trascurabile di aziende che ha migliorato i risultati dello scorso anno, attingendo anche alla domanda estera, dimostra, tuttavia, che ci sono margini per crescere investendo oculatamente sulla promozione, soprattutto tramite internet”. E da internet vengono altre interessanti valutazioni di Agriturist. Le visite al portale dell’Associazione, www.agriturist.it, sono aumentate, nel dicembre 2007 del 28% rispetto al dicembre 2006. Toscana, Lazio, Sicilia e Lombardia sono state le regioni piu’ richieste; Catania, Siena, Firenze e Perugia, le province piu’ richieste. (AGI)
Red/Ale