(AGI) - Roma, 20 dic. - Italia bella d’inverno: con la stagione fredda il Belpaese riconquista le pagine della stampa internazionale. A rivelarlo e’ Bitlab, il primo Osservatorio permanente sull’immagine del settore turistico italiano all’estero, commissionato da Fiera Milano Expocts e sviluppato dall’agenzia Klaus Davi & Co in vista della prossima edizione di BIT (Borsa Internazionale del Turismo), in programma a Fieramilano dal 21 al 24 febbraio 2008. La stampa estera elogia l’inverno come il miglior periodo per una vacanza in Italia, lontano dalla calca estiva e, soprattutto, a prezzi decisamente piu’ competitivi. Per la tedesca Die Welt, ad esempio, “dalle Alpi alle coste, l’inverno in Italia mostra da dicembre ad aprile i suoi lati economicamente piu’ vantaggiosi”, mentre per lo spagnolo El Pais “grazie ai voli low-cost, sempre piu’ frequenti tra Italia e Spagna, e’ possibile trascorrere nei mesi invernali soggiorni a prezzi contenuti nel Belpaese all’insegna dello shopping e dell’arte”.
Dal primo settembre al 10 dicembre 2007 sono stati monitorati in totale 1.250 articoli inerenti il turismo nel Belpaese, tratti dalle principali testate di Australia, Austria, Cina, Francia, Germania, Inghilterra, India, Medio Oriente, Russia, Spagna, Svizzera e Usa. I vari giudizi espressi sono stati classificati utilizzando due criteri di valutazione, rappresentati rispettivamente dall’indice qualitativo di immagine, o indice di gradimento, e dall’indice quantitativo d’immagine, o indice di visibilita’. Il riscatto turistico della penisola parte dai prezzi piu’ vantaggiosi; poi la buona accessibilita’ allo shopping e all’arte; seguiti dal minor affollamento rispetto ai mesi caldi; dalla qualita’ delle infrastrutture e dei servizi per gli sport invernali; infine dal fascino invernale. In particolare, le testate spagnole e cinesi enfatizzano la facilita’ e le grandi occasioni per lo shopping; quelle inglesi e russe la bellezza della neve; le tedesche la possibilita’ di praticare wellness e fitness; le francesi l’estrema ricchezza di percorsi d’arte; infine, le testate americane pongono l’accento sui tour enogastronomici. (AGI)
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