(AGI) - Roma, 28 ago. - Due milioni di euro per recuperare i casali in disuso presenti nell’agro romano, sottraendoli al degrado. E’ il contributo della Regione Lazio al capitolo della sicurezza nelle aree lontane dai centri abitati, aperto drammaticamente con l’aggressione ai due turisti olandesi.
Il presidente della Regione Lazio , Piero Marrazzo, e l’assessore all’Agricoltura Daniela Valentini, hanno presentato oggi, al Tavolo verde dell’agricoltura, il Piano di sviluppo agricolo e rurale dell’agro romano. “Convocheremo un Tavolo regionale con il Comune e la Provincia di Roma per condividere il documento”, ha annunciato Marrazzo nell’occasione.
“Siamo pronti a predisporre un bando, con un finanziamento di due milioni di euro, per mettere in moto il Piano”, ha dichiarato la Valentini: “Con il tavolo regionale proporremo un protocollo d’intesa per individuare risorse comuni, tempi certi e procedure chiare”. Il presidente della Regione, da parte sua, si e’ detto convinto che “il progetto elaborato dall’assessore Valentini potra’ dare importanti risultati non solo sul fronte della sicurezza urbana, ma anche su quello dello sviluppo. Credo che la sicurezza passi soprattutto attraverso la valorizzazione e la cura del territorio. E a Roma, che e’ il comune agricolo piu’ grande d’Europa, le aree rurali non possono essere lasciate in balia del degrado”.
Il progetto si articola in 5 pacchetti: ricettivita’ turistica, tutela e valorizzazione del paesaggio, creazione di un marchio Prodotto di Roma, sviluppo delle filiere agroalimentari e agroenergetiche, agricoltura sociale. “I cento casali in disuso - ha ricordato il presidente Marrazzo - possono diventare cento realta’ produttive, servizi sociali e di assistenza, day hospital per malati di Alzheimer, ‘agrinido’, punti vendita di prodotti di qualita’ laziali a basso costo, fattorie didattiche e sociali, percorsi turistici ed ecomusei”. “Mai come ora dopo l’aggressione ai due turisti olandesi - ha aggiunto l’assessore Valentini - il Piano puo’ essere una soluzione concreta per far diventare l’agro romano un luogo di produzione economica e di benessere sociale, un punto di riferimento per romani e turisti e un’opportunita’ di reddito per i nostri agricoltori”. (AGI)
Red/Mol