BENI CULTURALI: LAZIO, 76 MLN FONDI PER DISTRETTO TECNOLOGICO
Friday, November 21st, 2008(AGI) - Roma, 21 nov. - Il Distretto tecnologico per i Beni e le Attivita’ Culturali’ (Dtc) del Lazio puo’ contare su 76 mln di euro di fondi pubblici. La cifra e’ emersa nel corso della prima audizione pubblica organizzata da regione lazio e Filas, a cui hanno partecipato oltrer 450 operatori del settore.
In particolare, l’investimento ammonta a 49 milioni di euro nel periodo 2008-2010 tra fondi regionali e statali, a cui si aggiungono altri 21 milioni di euro dal Ministero dell’Universita’ e della Ricerca e 6 milioni dal Ministero per i Beni e le Attivita’ Culturali. I fondi pubblici, che arrivano cosi’ a un totale di 76 milioni di euro, attraverso il meccanismo del co-finanziamento attiveranno investimenti privati per circa 30 milioni di euro, fino ad arrivare a un valore complessivo totale pari a circa 100 milioni di euro.
“Con il Distretto Tecnologico per i Beni e le Attivita’ Culturali - sottolinea l’assessore Claudio Mancini - la Regione fa un investimento importante su un campo di assoluta eccellenza del Lazio, per sostenere progetti su cui si metteranno in rete le migliori competenze del settore, tra organismi di ricerca, imprese e operatori. In questo modo vogliamo stimolare la nascita di imprese innovative, promuovendo il trasferimento tecnologico nell’ambito dei beni culturali per valorizzare il patrimonio esistente e ampliare l’offerta del turismo culturale con la nascita, anche, di nuovi servizi. Per la portata di questa operazione, che tra l’altro si rivolge a un vastissimo insieme di professionalita’ e competenze, abbiamo ritenuto fondamentale organizzare un passaggio di confronto diretto con gli operatori del settore”.
“I beni culturali - ha sottolineato l’assessore Giulia Rodano - costituiscono per il Lazio delle chiavi d’accesso a nuove possibilita’ di sviluppo. Il distretto tecnologico e’ oggi un’opportunita’ formidabile per accrescere in modo sinergico queste potenzialita’ di crescita del territorio: e’ un intervento che puo’ offrire inedite, interessanti dimensioni di conoscenza del nostro patrimonio”.
Le linee guida degli investimenti prevedono la realizzazione di un Centro di Eccellenza composto da una Anagrafe delle Competenze e da un Polo di Innovazione Regionale Diffuso su Tecnologie e Materiali; la realizzazione di piattaforme digitali e tecnologie innovative per la valorizzazione e la fruizione dei beni culturali; la creazione del ‘Museo dell’impossibile’, che consenta di conoscere le opere d’arte non visibili al pubblico per i motivi piu’ diversi; la messa in rete e l’interscambio di know how tra imprese culturali. Attraverso il Distretto Tecnologico, Regione Lazio e Filas puntano sui Beni Culturali come volano per la crescita dell’economia laziale, dove si contano gia’ circa 1800 aziende legate alla filiera (+135% nel 2007). (AGI)
Red
