(AGI) - Roma, 28 apr. - Il prossimo 30 aprile la Fincantieri consegnera’ alla Costa Crociere la nave “Costa Luminosa” ma non ci sara’ alcuna cerimonia, nel cantiere di Marghera per il timore di “forme di protesta abnorme preannunciate dalla Fiom nell’ambito della propria lotta contro il rinnovo del contratto integrativo aziendale sottoscritto lo scorso 1 aprile da Fim, Uilm e Ugl”. E’ quanto annuncia una nota.
“Il 30 aprile nello stabilimento Fincantieri di Venezia-Marghera, nel rispetto degli impegni - si legge - ‘Costa Luminosa’ sara’ consegnata alla societa’ armatrice Costa Crociere secondo le consuete procedure contrattuali. La nave, per i suoi contenuti particolarmente innovativi e il design esclusivo, si annuncia come l’unita’ di punta della flotta Costa, un prodotto che rappresenta lo stato dell’arte nel comparto e contribuisce all’immagine ormai consolidata di Costa Crociere e Fincantieri come ambasciatori del made in Italy nel mondo”.
“Nella stessa giornata - sottolinea il comunicato - si sarebbe dovuto celebrare l’evento con una cerimonia, nel cantiere di Marghera, che prevedeva la partecipazione, tra gli altri, di autorita’ nazionali e locali, nonche’ dei vertici delle due societa’, seguita da una festa che avrebbe coinvolto i lavoratori del cantiere, quelli delle ditte dell’appalto e le loro famiglie. Entrambi i momenti di festeggiamento sono stati annullati, mentre sono confermate le iniziative organizzate dalla societa’ armatrice nei giorni seguenti. Questa non facile decisione - spiega la nota - nasce dalla seria e fondata preoccupazione che quella che avrebbe dovuto essere una giornata di festa potesse essere pesantemente condizionata da forme di protesta abnorme preannunciate dalla Fiom nell’ambito della propria lotta contro il rinnovo del contratto integrativo aziendale sottoscritto lo scorso 1° aprile da Fim, Uilm e Ugl”. “Le agitazioni - prosegue il comunicato - avrebbero impedito il regolare svolgimento della giornata, causando non pochi disagi a tutti gli ospiti e alle famiglie degli stessi lavoratori”.
La Fincantieri “si scusa con tuttigli invitati alla cerimonia e con i lavoratori che, penalizzati da questa decisione, nella stragrande maggioranza dei casi non condividono gli atteggiamenti prevaricanti che l’hanno determinata”. “Lo sciopero - rileva la societa’ - e’ un diritto del lavoratore e, come tale, e’ pienamente rispettato dall’azienda. Tuttavia le azioni di lotta non dovrebbero essere indirizzate a un’esasperata spettacolarizzazione delle tensioni come negli ultimi mesi e’ purtroppo avvenuto tra la Fiom da un lato e l’azienda e le altre componenti sindacali dall’altro. Tanto piu’ grave se questo avviene in occasione di eventi che, invece, dovrebbero costituire motivo di orgoglio e soddisfazione per tutti”. (AGI)
Red/Lda