(AGI) - Roma, 28 ago. - “Eurotravel al capolinea: con una comunicazione rivolta alle agenzie di viaggio, Eurotravel saluta e se ne va: storia conclusa”. Inizia cosi’ la ‘lettera aperta’ con cui Andrea Giannetti, Presidente Confindustria Assotravel, descrive l’ultimo capitolo della vita di un’azienda costituita ad Aosta nel 1983 da due fratelli, Angelo e Cleto Benin, che aveva scalato la top ten delle agenzie turistiche italiane.
“Eurotravel e’ stato, per la maggior parte della sua esistenza aziendale, un partner serio ed affidabile per il settore delle agenzie di viaggio italiane”, quello che pero’ e’ importante dire, sostiene il presidente di Assotravel “e’ che il caso Eurotravel e’ solo uno dei casi di crisi delle imprese di tour operation che ha caratterizzato questa stagione estiva estremamente critica. Per la prima volta si e’ avuto un numero cosi’ elevato di tour operator di livello medio se non alto che sono andati in corto circuito. E’ questo il dato che deve far riflettere.
“La debolezza strutturale delle nostre imprese e’ ormai conclamata. I margini cosi’ ridotti (e sempre piu’ ridotti) rendono difficilissimo superare le situazioni di passivita’ una volta avviate. Ma va anche detto che alcuni nostri tour operator pagano anche una corsa folle che li ha visti concedere condizioni di margine a reti di agenzie di viaggio che hanno fatto della bassa qualita’ del servizio un elemento strutturale.
Pacchetti concessi quasi senza margine solo per fare volume e/o per marcare un concorrente e quando queste stesse reti low cost vanno in crisi, si scopre che i volumi economici in gioco non sono assolutamente piccoli bensi’ estremamente consistenti fino al punto da mettere in crisi gli stessi operatori.
“Il caso Eurotravel - ribadisce Giannetti - e’ un indicatore estremamente significativo proprio perche’ colpisce un’azienda seria e, fino all’altro ieri, sana e affidabile. Un indicatore di una debolezza strutturale di un settore che forse e’ endemica e quindi non risolvibile, ma che senz’altro una maggiore qualita’ in genere e dei servizi in particolare, potrebbe in qualche modo attenuare”.
Per il presidente di Assotravel c’e’ anche un problema dei rapporti con le banche: “Sappiamo che il nostro e’ un comparto molto particolare e che i manager che vengono inseriti dagli istituti di credito non lo conoscono adeguatamente, ma l’effetto sulla concorrenza (laddove ci sono molte microimprese) di un soggetto disponibile a immettere continuativamente capitali per tenere in piedi imprese (alle quali ha prima prestato denaro e poi e’ entrato nel capitale vista l’impossibilita’ di recuperare i propri crediti) e’ devastante”. (AGI)
Red