(AGI) - Roma, 25 giu. - I dati sono emblematici:
? l’85% degli operatori offre alla propria clientela la possibilita’ di prenotare tramite il web, utilizzando e-mail, siti di proprieta’ o grandi portali;
? il 61,2% delle imprese e’ abilitata a ricevere prenotazioni direttamente on line;
? il 32,1% degli operatori si serve di agenzie di viaggio on line;
? il 19,8% delle imprese e’ presente su social network, Facebook in testa, sul quale sono presenti il 44,8% degli Ostelli della gioventu’, il 43,6% dei villaggi ed oltre il 30% degli alberghi a 4 e 5 stelle.
Nel I trimestre 2010, il 34,5% della clientela delle strutture ricettive italiane ha prenotato via rete, quota che sale al 41,3% per i soggiorni in citta’. Le prenotazioni sono avvenute tramite il contatto diretto con la struttura attraverso il sito web (12,5%), l’invio di e-mail (15,6%) e l’utilizzo dei grandi portali di settore (6,4%).
Anche i tour operator internazionali, che operano, tra l’altro, con l’Italia utilizzano sempre di piu’ il web per la vendita dei pacchetti. Lo fa il 62,4% degli operatori europei (oltre l’80% in Belgio, Repubblica Ceca, Ungheria e Regno Unito), il 90% di quelli coreani, l’80% degli australiani, il 56% degli indiani, il 44% degli statunitensi e il 30% dei giapponesi.
Sul totale delle vendite, i tour operator europei vendono on-line il 44,5%, il 32,8% gli indiani, il 45,8% gli statunitensi, il 48,1% gli australiani, il 51,1% i coreani ed il 60% i giapponesi.
“Quasi un terzo delle vendite in Europa del prodotto Italia avviene tramite Internet con delle ragguardevoli eccezioni: quella della Norvegia, che nel 68% dei casi vende viaggi in Italia tramite Internet, dell’Olanda (58%), del Regno Unito (45,7%) e della Spagna (45%). Quanto al resto del mondo, il record va agli australiani, che commercializzano vacanze in Italia on-line nel 44% dei casi, seguiti dagli statunitensi (32,6%), dai coreani (31,1%), dai giapponesi (20%) e dagli indiani (19,6%)”. (AGI)
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