Archivio per il January, 2011

EGITTO: FUGA STRANIERI, AMBASCIATE E AZIENDE EVACUANO DIPENDENTI

Monday, January 31st, 2011

(AGI) - Francoforte, 31 gen. - Grande fuga degli stranieri dall’Egitto dove governi e aziende presenti nel Paese stanno inviando voli charter per riportare in patria i propri connazionali.
L’ambasciata Usa al Cairo ha fatto sapere di aver iniziato oggi l’evacuazione di alcuni dipendenti che lo hanno richiesto verso l’Europa. Secondo i dati forniti dal vice segretario Usa agli Affari consolari Janice Jacobs sarebbero 2400 gli statunitensi che hanno chiesto di lasciare il paese nord-africano su circa 52.000 che vivono in loco. Circa 1000 passeggeri Usa sono stati imbarcati stamane su otto aerei per essere evacuati. Mentre molte linee aeree europee come Lufthansa, Austrian Airlines e Air Berlin, stanno inviando aerei di linea piu’ grandi del previsto per far fronte alle domande di rientro. I governi di Turchia e Cipro, hanno fatto sapere alcuni funzionari, si stanno organizzando per ricevere i cittadini stranieri dall’Egitto e rispedirli nelle loro destinazioni. Anche l’Air China e la Hainan Air invieranno voli in giornata per reimpatriare i cittadini cinesi di cui 500 sono bloccati all’aeroporto internazionale del Cairo. Intanto nell’aeroporto della capitale egiziana continua a regnare il caos. L’accesso allo scalo e’ praticamente impossibile, ha raccontato un viaggiatore, su una strada di 20 chilometri il governo ha installato 19 checkpoints.
Continuano anche i ‘warning travel’ da parte dei governi. Oggi anche la Farnesina ha invitato gli italiani a non recarsi in loco e ha reimpatriato 100 connazionali che rientreranno in Italia nella notte. Il ministero degli Esteri tedesco ha lanciato un allarme sulle localita’ del Cairo, Alessandria e Suez descrivendo invece come calma” la situazione nei resort sul Mar Rosso. Il tour operator tedesco Rewe, che ha in loco 3100 clienti, ha fatto sapere che quelli nei resort balneari resteranno sul loco. La Gran Bretagna ha lanciato un warning per Luxor e le agenzie Tui e Thomas Cook hanno cancellato tutti i voli diretti nella famosa localita’ archeologica egiziana. La Turchia ha annunciato di aver inviato due aerei della Turkish Airline per l’evacuazione mentre la Grecia ha mandato un aereo militare. Iniziati i rimpatri anche in Israele, India e Canada. Anche molte societa’ europee hanno iniziato a evacuare lo staff. L’Eni ha rimpatriato 289 tra familiari di suoi dipendenti e dipendenti non indispensabili e ha predisposto un rafforzamento delle misure di sicurezza. Anche la Royal Dutch Shell evacuera’ le famiglie dei suoi dipendenti. A chiudere gli impianti temporaneamente sono state Italcementi, il gruppo cementifero francese Lafarge, Daimler, BMW, Nissan, mentre la Volkswagen ha comunicato di aver interrotto le spedizioni. Rientro a casa anche per i dipendenti della Metro tedesca in Egitto e della Nokia Siemens. (AGI) Tig

LA NOTIZIA: MUBARAK SOTTO ASSEDIO, GIOCA ULTIME CARTE (ORE 17)

Monday, January 31st, 2011

(AGI) - Roma, 31 gen. - Hosni Mubarak sempre piu’ sotto assedio in Egitto e i tentativi del Rais di placare la rivolta non sembrano dare risultati. Nel settimo giorno di manifestazioni piazza Tahrir, cuore delle proteste al Cairo, si e’ nuovamente riempita con decine di migliaia di persone che, sfidando il coprifuoco, chiedono la fine del regime. I manifestanti hanno invocato uno “sciopero generale” a tempo indeterminato a partire da oggi e un “corteo di un milione di persone” per domani al Cairo e -secondo alcune fonti- anche ad Alessandria, con cui sperano di dare la spallata finale a Mubarak. La situazione per il momento e’ tranquilla, ma e’ una calma carica di tensione.
Pe ora il presidente egiziano rifiuta di dimettersi. Nel tentativo di rimanere in sella, ha annunciato il nuovo governo da cui sono spariti l’odiato ministro dell’Interno e i magnati in affari con il regime. Ma per il resto, poche altre novita’: il cambiamento piu’ significativo e’ stato l’allontanamento di Habib el-Hadly, principale responsabile per la sanguinosa repressione delle proteste e che controllava le forze di sicurezza accusate di violazioni sistematiche dei diritti umani. La sua sostituzione era richiesta a gran voce dai manifestanti: al suo posto e’ andato Mahmud Wagdi, generale di polizia in congedo, ex capo delle istituzioni penitenziarie. Nel chiaro tentativo di giocarsi l’ultima carta, Mubarak ha anche lanciato un appello al dialogo con le opposizioni, subito respinto al mittente dai Fratelli Musulmani: “Troppo tardi”.
Con Mubarak si e’ schierato il papa della chiesa copta,
Shenuda III, che ha riferito di aver parlato con il presidente egiziano per augurargli che Dio gli dia la forza e lo protegga per il bene dell’Egitto.
Dopo che Washington domenica ha invocato esplicitamente “una transizione ordinata”, l’Ue ha chiesto “nuove elezioni”. “In Egitto si deve andare verso la democrazia”, ha affermato il capo della diplomazia italiana, Franco Frattini, arrivando a Bruxelles per la riunione con i colleghi del’Ue, ma quello che la comunita’ internazionale non vuole e’ “una soluzione che porti l’islamismo radicale al potere”. Il Cairo intanto sembra sotto assedio: nei negozi e supermercati cominciano a scarseggiare pane e acqua imbottigliata, anche se per le strade si rivede la polizia.
La Farnesina ritiene “imprudenti” i viaggi nel paese nord africano e l’Italia ha chiesto “imperativamente” alle autorita’ egiziane di proteggere i cittadini e le missioni diplomatiche Ue, e ha inviato un C130 con un nucleo di Carabinieri per la protezione dell’ambasciata. Da oggi, e fino a cessazione della crisi, quasi tutti i tour operator italiani hanno sospeso l’offerta di pacchetti viaggio per l’Egitto; per chi ha gia’ prenotato previsti viaggi alternativi o rimborsi. (AGI) Red

EGITTO: ASTOI, MAR ROSSO SCONSIGLIATO MA DECINE ITALIANI PARTITI

Monday, January 31st, 2011

(AGI) - Milano, 31 gen. - Le partenze per l’intero Egitto sono sconsigliate dalla Farnesina da sabato sera, ma nei giorni seguenti “qualche decina” di italiani ha deciso di partire ugualmente per le localita’ del Mar Rosso. Lo spiega Roberto Corbella, presidente dell’Astoi, l’associazione aderente a Confindustria che riunisce i tour operator italiani, interpellato telefonicamente dall’Agi.
Nelle localita’ costiere la situazione e’ “tranquilla”, spiega Corbella, che stima che gli italiani in vacanza in queste ore in Egitto con viaggi organizzati siano “piu’ di tremila”. La Farnesina - dice - ha preferito essere “prudente” estendendo lo ’sconsiglio’ all’intero territorio egiziano, a differenza di quanto fatto da altri Paesi europei come Germania e Gran Bretagna che “si sono limitati a bloccare le partenze per le grandi citta’ come Il Cairo, Alessandria e Suez”.
“Noi abbiamo rigirato ai nostri clienti le indicazioni della Farnesina - spiega Corbella - lo ’sconsiglio’ e’ stato esteso all’intero Paese sabato sera e da domenica mattina noi abbiamo smesso di inviare turisti, a esclusione di qualche decina di persone che hanno chiesto di partire ugualmente e hanno firmato una dichiarazione in cui si dicevano a conoscenza della situazione. Dall’Italia abbiamo fatto comunque partire aerei vuoti destinati a riportare in patria i viaggiatori che avevano terminato le loro vacanze in Egitto e chi aveva chiesto il rientro anticipato, fenomeno che e’ stato pero’ limitato”. L’associazione garantisce di continuare a seguire l’evoluzione dei fatti e, in particolare, guarda alla giornata di domani, con il grande sciopero generale che potrebbe portare a una svolta nella complicata situazione politica.
Venerdi’ tutti i tour operator aderenti all’Astoi (tra cui Alpitour, Adeltur, Club Med, Costa Crociere) avevano interrotto le partenze per Il Cairo, lasciando invece regolare la programmazione sulle principali destinazioni costiere (Sharm El Sheik, Hurgada, Marsa Alam, Taba). (AGI) Mi3/Car

EGITTO: ASTOI, SETTORE TURISMO A RISCHIO,DANNI PER MILIONI EURO

Monday, January 31st, 2011

(AGI) - Milano, 31 gen. - La crisi egiziana potrebbe essere “la goccia che fa traboccare il vaso” e “molti operatori potrebbero non farcela piu’”. L’allarme, nei giorni della rivolta nordafricana, arriva da Roberto Corbella, presidente dell’Astoi, l’associazione aderente a Confindustria che riunisce i tour operator italiani.
“E’ presto per quantificare i nostri danni in Egitto per il settore - spiega all’Agi - ma sara’ certamente rilevante, si parla di milioni di euro”. La rivolta nel grande Paese nordafricano, che ogni anno accoglie circa un milione di turisti italiani, arriva al termine di un periodo turbolento per operatori alle prese con terremoti, la nube islandese, le tensioni in altri Paesi ‘pesanti’ per il turismo come la Tunisia. “Negli ultimi dieci anni - aggiunge - abbiamo stimato danni per oltre 110 milioni di euro causati da queste emergenze”. “E’ tutto a carico degli operatori - sottolinea ancora Corbella - e per questo da anni ci stiamo battendo per la creazione di un fondo di garanzia. Proprio questa mattina ho scritto di nuovo al Governo perche’ il settore non ce la fa piu’”.
Per i turisti che hanno visto annullate le partenze per l’Egitto l’associazione prevede diverse soluzioni: cambi di meta, slittamento del periodo di viaggio o voucher utilizzabili in futuro. “Con l’associazione - spiega il presidente - siamo accomunati nel rispetto delle politiche di sicurezza, ma le scelte sono poi fatte autonomamente dai singoli operatori”. (AGI) Mi3/Car

EGITTO: NAVE CROCIERA CON ITALIANI LASCIA SHARM PER LA GIORDANIA

Monday, January 31st, 2011

(AGI) - Roma, 31 gen. - Finita la crociera sul Nilo, sarebbero dovuti rientrare oggi a Roma dall’Egitto, ma vista la situazione di tensione crescente anche nelle localita’ turistiche del Mar Rosso, la nave di ‘Costa Crociere’ su cui sono imbarcati italiani ha lasciato il porto di Sharm el Sheikh dirigendosi verso quello di Aqaba, in Giordania. Oggi pomeriggio sono arrivati in aereo a Fiumicino. E’ quanto hanno riferito al Leonardo da Vinci i circa cento croceristi che, peraltro, hanno sottolineato di non aver mai temuto per la loro incolumita’. “Erano preoccupati piu’ i nostri parenti qui in Italia rispetto a noi”, ha detto Angelo Batani, di Firenze, “A parte il cambio di programma avvenuto alla fine, quando anziche’ rientrare in Italia da Sharm el Sheikh siamo rientrati dalla Giordania, per il resto tutto si e’ svolto regolarmente”.
Da parte dei croceristi e’ andato poi un plauso al comandante della nave. “Quando ieri siamo partiti da Sharm”, ha raccontato Francesco Guidotti, di Termoli, “nel porto non c’erano rimorchiatori a causa dell’astensione dal lavoro dei vari equipaggi. La nostra nave era in mezzo ad altre due. Il comandante, con una manovra esemplare, e’ riuscito ad uscire dal porto puntando quindi con la prua verso Aqaba. Insomma, come dice il proverbio, tutto e’ bene quel che finisce bene”. (AGI) Red/Pgi

EGITTO: FEDERCONSUMATORI, PER PASSEGGERI RIMBORSI SENZA PENALI

Monday, January 31st, 2011

(AGI) - Roma, 31 gen. - I passeggeri in partenza per l’Egitto “hanno diritto a soluzioni alternative o ai rimborsi senza il pagamento di alcuna penale”. Lo sottolinea Federconsumatori in una nota specificando che “sono moltissimi i turisti che avevano in programma viaggi in Egitto e che, in questi giorni, si stanno rivolgendo alle nostre strutture per sapere come comportarsi”.
“A seguito dello “sconsiglio” esplicito da parte della Farnesina, infatti, le agenzie e i Tour Operator - si legge nella nota - sono tenuti ad offrire ai passeggeri diretti in Egitto delle soluzioni per mete alternative o provvedere al rimborso di quanto pagato, il tutto senza alcuna penale a carico dei turisti, dal momento che si tratta di un evento, la mancata partenza, da “causa di forza maggiore”, ai sensi del Codice del Consumo e che resta fermo il diritto da parte dei turisti di recedere dal contratto”. “Invitiamo pertanto i passeggeri che si vedessero negare i propri diritti a segnalarcelo immediatamente”, afferma Mauro Zanini, Vice Presidente Federconsumatori.
In ogni caso si ricorda che, per ottenere la consulenza e le informazioni necessarie, sono disponibili su tutto il territorio nazionale gli sportelli della Federconsumatori, oltre allo Sportello Nazionale SOS Turista. (AGI) Red/Ila

LA NOTIZIA: MUBARAK SOTTO ASSEDIO, GIOCA ULTIME CARTE (ORE 14)

Monday, January 31st, 2011

(AGI) - Roma, 31 gen. - Hosni Mubarak sempre piu’ sotto assedio in Egitto e i tentativi del Rais di placare la rivolta non sembrano dare risultati. Nel settimo giorno di manifestazioni piazza Tahrir, cuore delle proteste al Cairo, si e’ nuovamente riempita di piu’ di 100mila persone che chiedono la fine del regime. I manifestanti hanno invocato uno “sciopero generale” a tempo indeterminato a partire da oggi e un “corteo di un milione di persone” per domani al Cairo, con cui sperano di dare la spallata finale a Mubarak. La situazione per il momento e’ tranquilla, ma e’ una calma carica di tensione.
Pe ora il presidente egiziano rifiuta di dimettersi e’ ha nominato un nuovo ministro dell’Interno, l’ex capo dell’amministrazione penitenziaria, generale Mahmoud Wagdi. Mubarak avrebbe anche nominato un nuovo titolare del ministero delle Finanze, Gaudat al Malt, che attualmente guida l’organismo statale di vigilanza finanziaria; ma al Malt ha smentito di far parte del governo, guidato dal nuovo premier Ahmed Shafik.
Nel chiaro tentativo di giocarsi l’ultima carta, Mubarak ha anche lanciato un appello al dialogo con le opposizioni, subito respinto al mittente dai Fratelli Musulmani: “Troppo tardi”. Dopo che Washington domenica ha invocato esplicitamente “una transizione ordinata”, l’Ue ha chiesto al rais di parlare con le opposizioni e rispondere alle domande della piazza. “In Egitto si deve andare verso la democrazia”, ha affermato il capo della diplomazia italiana, Franco Frattini, arrivando a Bruxelles per la riunione con i colleghi del’Ue, ma quello che la comunita’ internazionale non vuole e’ “una soluzione che porti l’islamismo radicale al potere”.
Il Cairo sembra sotto assedio: nei negozi e supermercati cominciano a scarseggiare pane e acqua imbottigliata, il prezzo degli alimentari e della benzina e’ in crescita, la situazione sul fronte sicurezza rimane molto precaria.
L’Italia ha chiesto “imperativamente” alle autorita’ egiziane di proteggere i cittadini e le missioni diplomatiche dell’Ue e ha inviato un C130, un nucleo di Carabinieri e unita’ delle forze speciali, per la protezione dell’ambasciata. Da oggi, e fino a cessazione della crisi, quasi tutti i tour operator italiani hanno sospeso l’offerta di pacchetti viaggio per l’Egitto; per chi ha gia’ prenotato previsti viaggi alternativi, voucher o rimborsi. Intanto 70 connazionali bloccati per 4 giorni all’eroporto del Cairo sono potuti finalmente ripartire per l’Italia.
Dopo che la borsa e’ rimasta chiusa per il terzo giorno consecutivo, Moody’s ha imitato Fitch e ha tagliato il rating sul debito sovrano dell’Egitto. Il prezzo del petrolio e’ salito fino quasi a 100 dollari per la crisi, ma le attivita’ del Canale di Suez procedono normalmente. (AGI) Red

EGITTO: FIAVET, STOP TOUR OPERATOR A VIAGGI, PREVISTI RIMBORSI

Monday, January 31st, 2011

(AGI) - Roma, 31 gen. - Da oggi, e fino a cessazione della crisi, quasi tutti i tour operator italiani sospendono l’offerta di pacchetti viaggio per l’Egitto. Per chi ha gia’ prenotato previsti viaggi alternativi, vaucher o rimborsi. Lo ha detto all’Agi Cinzia Renzi, presidente della Fiavet, la federazione italiana delle imprese di viaggi e turismo. “Ieri e’ arrivata la segnalazione della Farnesina di sconsigliare le partenze - spiega Renzi - e i tour operator si sono adeguati decidendo il blocco delle partenze per l’Egitto. Le ultime partenze ci sono state sabato, e qualcosa anche ieri, anche se per la verita’ sono soprattutto partiti aerei vuoti, per far tornare gli italiani che sono li’”. Niente Mar Rosso, dunque, per centinaia di italiani: “Il viaggio a Sharm si vende tutto l’anno - sottolinea Renzi - quindi sarebbero stati in molti a partire i primi di febbraio. I nostri contatti ci dicono che a Sharm la situazione e’ tranquilla, non si vedono i carri armati di cui hanno parlato i telegiornali, ma in ogni caso le agenzie hanno deciso di bloccare tutti i viaggi per l’Egitto, non solo al Cairo dove la situazione e’ obiettivamente incompatibile con un viaggio turistico”. E se centinaia dovranno rinunciare al viaggio, sono altrettanti quelli che avevano gia’ prenotato: “A loro proporremo un altro viaggio nello stesso periodo, o un vaucher per una prossima pazienza, o in alcuni casi il rimborso. Si possono rivolgere all’ufficio legale della Fiavet”. Difficile, comunque, rientrare dell’intera somma: “Questo e’ un problema annoso, che non dipende solo da noi - sottolinea Renzi - non e’ possibile che se c’e’ una rivolta in un Paese l’agenzia di viaggi perde tutti i soldi, siamo gia’ in una crisi incredibile. Dobbiamo rivedere il fondo di garanzia, che non prevede situazioni di questo genere, per evitare che questi inconvenienti ricadano solo sulle spalle di noi operatori. Prima la Tunisia, ora l’Egitto: se questa situazione si prolunga - conclude - siamo letteralmente rovinati”. (AGI) Pgi

EGITTO: ALPITOUR SOSPENDE PARTENZE, ASTOI VALUTA BLOCCO TOTALE

Monday, January 31st, 2011

(AGI) - Milano, 31 gen. - Il gruppo Alpitour, settimo operatore turistico europeo e maggiore tour operator d’Italia, ha sospeso da oggi tutte le partenze per l’Egitto a causa della criticita’ del Paese dove da giorni sono in corso manifestazioni di protesta contro il presidente Hosni Mubarak. Contestualmente Alpitour ha “ampliato le disponibilita’” su localita’ alternative e, chi avesse una prenotazione per qualunque destinazione nel Paese nordafricano, puo’ cambiare destinazione senza pagare alcuna penale.
La decisione, spiegano dal gruppo, e’ stata presa dopo che ieri la Farnesina ha esteso il consiglio di non partire all’intero Paese. Alpitour ha fatto rientrare con voli charter, atterrati tra il fine settimana e questa mattina, tutti i suoi clienti che si trovavano al Cairo. Ancora sabato, invece, sono partiti dall’Italia alcuni turisti per le destinazioni coperte dal tour operator sul Mar Rosso: al momento, secondo quanto riferito dal gruppo, chi si trova nelle localita’ costiere e’ “tranquillo”, tanto che il tour operator non ha ricevuto richieste di interruzioni del soggiorno e rientri anticipati. La maggior parte dei turisti partiti sabato dovrebbe trattenersi in Egitto fino alla fine della settimana.
L’Astoi, associazione aderente a Confindustria che riunisce i tour operator italiani, dopo avere sospeso venerdi’ i viaggi per il Cairo sta valutando di estendere il blocco delle partenze all’intero Egitto, incluse le localita’ della costa del Mar Rosso: in queste ore - spiegano dall’associazione - si sta lavorando in coordinamento con l’unita’ di crisi della Farnesina per “trovare una linea comune tra tutti i soci”. E’ probabile che nuove indicazioni arrivino entro la giornata di oggi. Sta proseguendo nel frattempo il rientro dei turisti dal Cairo con voli charter in partenza dall’aeroporto internazionale della citta’. (AGI) Mi3/Car

EGITTO: TOUR OPERATOR ITALIANI SOSPENDONO VIAGGI AL CAIRO

Friday, January 28th, 2011

(AGI) - Roma, 28 gen. - I tour operator italiani hanno deciso di sospendere i viaggi per il Cairo. “Vista la situazione di tensione dovuta ai disordini politici e vista la disposizione del coprifuoco nelle citta’ del Cairo e in alcune delle altre grandi citta’ egiziane, per garantire la massima serenita’ dei propri clienti, i tour operator aderenti ad Astoi hanno deciso di interrompere le partenze sul Cairo in attesa che la situazione si normalizzi”, si legge in una nota. “Per quanto riguarda le partenze per le maggiori localita’ balneari del Mar Rosso (Sharm El Sheik, Hurgada, Marsa Alam, Taba) - prosegue la nota - si registra l’assoluta tranquillita’ dei luoghi e, pertanto, la programmazione continuera’ a essere regolare”. (AGI) Fab

EGITTO: ALPITOUR, AL MOMENTO NO DISDETTE, DECISIONI NEL WEEK-END

Friday, January 28th, 2011

(AGI) - Milano, 28 gen. - Al momento nessuna disdetta, “tutti i programmi sono confermati” per Alpitour in Egitto: il tour operator sta monitorando costantemente la situazione anche per garantire la sicurezza del personale del gruppo residente nel Paese, dove sono in corso oggi manifestazioni di protesta contro il presidente Mubarak. Lo spiega un portavoce della societa’.
Gli scontri piu’ violenti erano attesi per oggi e verosimilmente nel corso del fine settimana ci sara’ una verifica della situazione, anche in base alle indicazioni che arriveranno dalla Farnesina, e le decisioni saranno prese man mano che la situazione si evolvera’.
In mattinata anche il presidente e amministratore delegato del gruppo Daniel John Winteler, a Milano per presentare i risultati dell’esercizio 2009-2010, aveva confermato l’alto livello di attenzione di Alpitour per la situazione nel Nord Africa, anche se al momento non erano previste disdette. In Egitto, in particolare, il tour operator - spiegano dal gruppo - copre molte destinazioni sulla costa, mentre il traffico sul Cairo e le maggiori citta’ e’ limitato. (AGI) Mi3/Car

TURISMO: 2010 DA RECORD PER ALPITOUR, MIGLIORERA’ ANCORA NEL 2011

Friday, January 28th, 2011

(AGI) - Milano, 28 gen. - Nell’esercizio appena concluso ha destinato al suo azionista di riferimento, la Exor della famiglia Agnelli, complessivamente 7,5 milioni di euro come dividendo: “I risultati di Alpitour battono gli obiettivi che avevamo fissato un anno fa - commenta il presidente di Exor John Elkann - e confermano la validita’ delle strategie che abbiamo elaborato insime. Per l’anno che e’ appena cominciato abbiamo alzato gli obiettivi, anche per quanto riguarda i dividendi, che sono attesi in crescita”.
Il gruppo Alpitour, tour operator piemontese nato a Cuneo nel 1947, si posiziona oggi al settimo posto nella classifica dei maggiori operatori europei. In anni difficili per il settore, con il mercato in calo del 12% nel 2009 e dell’8% nel 2010, ha raddrizzato, spiega Winteler, una situazione “non facile” come quella in cui si trovava nel 2006, quando registrava una perdita netta consolidata di 11,9 milioni di euro.
Nell’ultimo esercizio ha registrato risultati positivi nonostante, ad esempio, il ‘blocco dei cieli’ causato ad aprile dalla nube vulcanica islandese, che ha comportato per Alpitour spese supplementari per 4 milioni di euro. Per il futuro, oltre alla crescita, la parola d’ordine, secondo il presidente, sara’ “mantenere la flessibilita’” per “allargare il modello di business”. (AGI) Mi3/Car

TURISMO: LOMBARDO, ANDARE A BIT E’ SPRECO, UNA BORSA A PALERMO

Friday, January 28th, 2011

(AGI) - Palermo, 28 gen. - “La Bit e’ uno sperpero di denaro ed e’ un modo come un altro per far arricchire di piu’ il Comune di Milano e l’economia della Lombardia”. Lo scrive sul suo blog il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, che pensa alla creazione di una borsa del turismo a Palermo. Alla Bit, afferma Lombardo, “ci sono stato tante volte. Si va li’ e si monta un grande stand che costa cifre altissime e chi lo monta sono gli artigiani locali. Ci sono poi gli stand dei Comuni e delle Provincie che spendono cifre enormi sottratte ai loro magri bilanci per avere uno stand e il massimo risultato che ottengono e’ la fotografia del presidente del consiglio comunale o della provincia insieme al sindaco o all’amministratore che sta la’. Stuoli di amministratori partono e stanno tre giorni per farsi una passeggiata nella Galleria, mangiare fuori, andare a fare shopping. Perche’ sperperare tanto denaro, se poi quando si fa la conferenza stampa ci sono i giornalisti nostri, gli amministratori nostri e viene magari il presidente della fiera o qualche altra personalita’?”, si chiede il presidente, che da’ la risposta: “Apriamo gli occhi, utilizziamo questo contenitore splendido che e’ l’Albergo delle Povere in questa meravigliosa citta’ di Palermo in cui si vive meglio e dove ci sono alberghi accoglienti e ottimi ristoranti. Spendiamo il denaro come Regione per fare i nostri stand e soprattutto per promuovere qui la venuta di grandi tour operator che vengano a conoscere quanto e’ importante la Sicilia portandoli magari a fare una puntata a Enna, a Siracusa, a Messina a Taormina e a Catania”. (AGI) Rap/Mzu