EGITTO: FUGA STRANIERI, AMBASCIATE E AZIENDE EVACUANO DIPENDENTI
Monday, January 31st, 2011(AGI) - Francoforte, 31 gen. - Grande fuga degli stranieri dall’Egitto dove governi e aziende presenti nel Paese stanno inviando voli charter per riportare in patria i propri connazionali.
L’ambasciata Usa al Cairo ha fatto sapere di aver iniziato oggi l’evacuazione di alcuni dipendenti che lo hanno richiesto verso l’Europa. Secondo i dati forniti dal vice segretario Usa agli Affari consolari Janice Jacobs sarebbero 2400 gli statunitensi che hanno chiesto di lasciare il paese nord-africano su circa 52.000 che vivono in loco. Circa 1000 passeggeri Usa sono stati imbarcati stamane su otto aerei per essere evacuati. Mentre molte linee aeree europee come Lufthansa, Austrian Airlines e Air Berlin, stanno inviando aerei di linea piu’ grandi del previsto per far fronte alle domande di rientro. I governi di Turchia e Cipro, hanno fatto sapere alcuni funzionari, si stanno organizzando per ricevere i cittadini stranieri dall’Egitto e rispedirli nelle loro destinazioni. Anche l’Air China e la Hainan Air invieranno voli in giornata per reimpatriare i cittadini cinesi di cui 500 sono bloccati all’aeroporto internazionale del Cairo. Intanto nell’aeroporto della capitale egiziana continua a regnare il caos. L’accesso allo scalo e’ praticamente impossibile, ha raccontato un viaggiatore, su una strada di 20 chilometri il governo ha installato 19 checkpoints.
Continuano anche i ‘warning travel’ da parte dei governi. Oggi anche la Farnesina ha invitato gli italiani a non recarsi in loco e ha reimpatriato 100 connazionali che rientreranno in Italia nella notte. Il ministero degli Esteri tedesco ha lanciato un allarme sulle localita’ del Cairo, Alessandria e Suez descrivendo invece come calma” la situazione nei resort sul Mar Rosso. Il tour operator tedesco Rewe, che ha in loco 3100 clienti, ha fatto sapere che quelli nei resort balneari resteranno sul loco. La Gran Bretagna ha lanciato un warning per Luxor e le agenzie Tui e Thomas Cook hanno cancellato tutti i voli diretti nella famosa localita’ archeologica egiziana. La Turchia ha annunciato di aver inviato due aerei della Turkish Airline per l’evacuazione mentre la Grecia ha mandato un aereo militare. Iniziati i rimpatri anche in Israele, India e Canada. Anche molte societa’ europee hanno iniziato a evacuare lo staff. L’Eni ha rimpatriato 289 tra familiari di suoi dipendenti e dipendenti non indispensabili e ha predisposto un rafforzamento delle misure di sicurezza. Anche la Royal Dutch Shell evacuera’ le famiglie dei suoi dipendenti. A chiudere gli impianti temporaneamente sono state Italcementi, il gruppo cementifero francese Lafarge, Daimler, BMW, Nissan, mentre la Volkswagen ha comunicato di aver interrotto le spedizioni. Rientro a casa anche per i dipendenti della Metro tedesca in Egitto e della Nokia Siemens. (AGI) Tig
