Visitare Benevento-Campobasso: cosa vedere e luoghi di interesse

Cosa sapere di Benevento

Una delle città più antiche d’Italia come primo insediamento è Benevento che, molti secoli prima di vedere un suo inizio come nucleo abitativo, vede comunque un insediamento fin dall’epoca del paleolitico con ritrovamenti archeologici di palafitte che si trovano nel territorio di Castelvenere che, uniti a reperti nella vicina Cerreto Sannita e in altri luoghi della zona, dimostrano presenze umane preistoriche nella zona in cui oggi sorge Benevento.

La storia reale della città, tuttavia non perfettamente chiarita, sarebbe legata alla vita dei Sanniti, con un primordiale insediamento alla confluenza dei fiumi Sabato e Calore. Si tratta di zone pianeggianti e feconde che hanno agevolato la coltivazione e la pastorizia e poi, di conseguenza, i successivi scambi commerciali. E’ dimostrata la presenza dei Romani a Benevento ma alla caduta dell’Impero Romano qui si insediarono i Longobardi, non prima, purtroppo, che il Generale Narsete, ai comandi dell’imperatore d’Oriente, distruggesse sia importanti edifici della città e anche le mura.

All’arrivo dei Longobardi la città versava in una condizione terribile. La popolazione formata da Sanniti, Romani di diverse colonie, Goti e Bizantini, viveva allo stremo delle proprie forze, afflitti da carestie e pestilenze, devastate dai conflitti. I Longobardi di Pavia caddero sotto gli attacchi dei Franchi ma questo, per assurdo, rinforzo i Longobardi di Benevento che si trovarono liberi dai vincoli dei Longobardi del Nord che consentì la trasformazione del Ducato in Principato con un notevole incremento del territorio ma poi, in una fase discendente tra il 849 e il 1077, il Principato vide una decadenza anche per le continue minacce degli invasori musulmani.

Cosa vedere a Benevento

La visita a Benevento è, di fatto, un tuffo nel passato, al periodo dei Sanniti, acerrimi nemici di Roma. Molti secoli sono passati ma usi e tradizioni di derivazione sannita sono ancora vivi e riconoscibili in questa città, mantenendo viva la cultura dei Sanniti i cui discendenti attuali sono ben fieri di esserlo. A Benevento arrivi con l’aereo all’Aeroporto di Napoli e proseguendo poi in treno. Puoi arrivare anche da Campobasso oppure, con l’autostrada, percorrendo la A1 e uscendo a Caianello.

Facciamo un’eccezione al nostro punto di partenza per la visita, solitamente il Duomo, partendo, invece, dal Museo del Sannio; priorità nella visita di questo museo alle sale dei Sanniti con la presenza anche di statue greche e reperti provenienti dalle necropoli di Caudium oltre che di importanti resti sia Romani che Longobardi e di -statue Egizie. Una sezione del Museo ospita anche oggetti che esprimono l’Arte italiana del periodo tra il ‘300 e il ‘900.

opportuna poi la visita della Chiesa di Santa Sofia, molto vicina al Museo appena visitato, edificata nel 762 per volere del Duca longobardo Arechi II che, si dice, trasse ispirazione per la sua architettura dalle forme della sua tenda ( che doveva essere spettacolare, ci permettiamo di constatare).

Da vedere anche il Teatro Romano che risale al potere dell’Imperatore Adriano, l’Arco di Traiano, la Cattedrale e l’ex Chiesa di Sant’Ilario. Se la cultura dei Sanniti ti ha incuriosito, ti consigliamo una visita all’ex convento di San Felice dove è allestita una mostra ad essa dedicata.

Una visita particolare è quella al giardino metafisico nel Convento dei Domenicani, visitabile da oltre 15 anni, con la presenza di colonne Romane, capitelli e colonne moderne per poi fare visita al Mercato del Sannio in Piazza Roma dove troverai bancarelle interessanti e la possibilità di acquistare il Torrone locale ma anche ottimo olio di oliva artigianale e buon vino. Nella visita alle chiese ricorda che sono vietate le fotografie con il Flash e che per rispetto del luogo e della sensibilità degli abitati occorre un abbigliamento corretto e rispettoso del luogo.

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